Venerdì, Ottobre 16th, 2009 | Author: growshopanovara


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Questo e’ un articolo dedicato ai trasformatori elettronici mirato a far luce su eventuali acquisti incauti

Alimentatori elettronici NXE prodotti da GIB

Gli alimentatori elettronici NXE GIB producono il 30% in piu’ di energia effettiva dovuta a una “non dispersione” fatto che si riscontra nei trasformatori analogici ad avvolgimento di vecchia generazione se pur sempre validi per carita’.Consumano rispetto a i ballast tradizionali il 25% per cento di corrente in meno che se sommata ai vantaggi della “non dispersione di corrente” beh…va da se che il costo superiore per forza di cose rispetto al vecchio trasformatore verra’ abbattuto gia’ dal momento dell’acquisto.i test eseguiti dalla ditta nordeuropea GIB hanno dimostrato chela potenza sviluppata daun trasformatore elettronico NXE e inferiore del 5% rispetto ad un 1000w tradizionale. I prodotti GIB hanno una durata tre volte maggiore rispetto ad altri prodotti similari DI DUBBIA PROVENIENZA(cinese) ,non sono rumorosi,hanno una circuitazione fredda e allungano del doppio la vita dei bulbi che siano hps o mh.

Mercoledì, Ottobre 14th, 2009 | Author: growshopanovara

Il pomodoro

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il pomodoro e’ una pianta annuale originaria dell’america meridionale che in relazione alle sue esigenze termiche svolge il suo ciclo tra la primavera e l’inverno.Da un portamento prima eretto diventa poi strisciante quindi sia in terra che allevato in un impianto idroponico ha bisogno di tutori per la sua crescita. E’ una cultura da serra temperata dove in idroponica ha uno sviluppo senza pari ma questo ortaggio come altri ha dato ottimi risultati anche nella coltivazione indoor tramite l’irradiazione con lampade al sodio hps o mh.
Substrati e contenitori

i substrati piu’ diffusi per la coltura del pomodoro fuori suolo sono la lana di roccia ed i miscugli a base di torba,con argilla o perlite preferibilmente.

Giovedì, Ottobre 01st, 2009 | Author: growshopanovara

Le culture dette “fuori suolo” rappresentano la maggior innovazione tecnologica introdotta negli ultimi anni nel settore delle culture protette.la disponibilita’ di impianti economici,che non vincolano in modo continuo l’ambiente protetto e gestibili con tecnologie semplici(centraline di controllo programmate),e la crescente attenzione all’impatto ambientale determinato dai sistemi di coltivazione tradizionale basato sull’uso di pesticidi,additivi chimici e quant’altro vada a promuovere l’interesse verso le culture protette indoor/serra a basso impatto ambientale.la coltivazione fuori suolo in italia,appare tutt’ora al di sotto delle effettive potenzialita’.le carenze di preparazione tecnico-professionale,riguardanti sopratutto la gestione della soluzione nutritiva(e.c ph e rapporto ionico),e la necessita’ di ottimizzazione ambientale(struttura,climatizzazione,varieta’,cicli),impediscono di trarre tutti i benefici offerti dalle culture F.S

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Martedì, Settembre 15th, 2009 | Author: growshopanovara

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Il sistema di accensione ha il compito di convertire il voltaggio della corrente in’uscita dalla fonte e quindi in ingresso al ballast al voltaggio richiesto dal bulbo.Siamo abituati ad usare nel nostro spazio indoor ballast analogici di vecchia concezione ma ormai nettamente surclassati dai piu’ moderni ballast elettronici acircuitazione fredda.

Si trovano sul mercato ottimi accenditori elettronici (es.NXE DELLA DITTA DANESE GIB) molto silenziosi,ad alto rendimento(no latenza di lumen quindi totale sfruttamento delle potenzialita’ del bulbo usato) e decisamente a risparmio economico rispetto l’analogico;quindi come stima possiamo affermare avendo fatto piu’ prove che il risparmio si aggira intorno al 25% e l’aumento di potenza anche…non male direi!considerando che il costo superiore lo riprenderete in breve tempo risparmiando sulla corrente e avrete comunque un accenditore di ultima generazione.

Vantaggi trasformatori elettronici

1) circuitazione fredda(non scalda..)

2) lunga durata rispetto ai trasformatori classici

3)risparmio energetico stimato intorno al 25%

4)assolutamente silenzioso

5)aumento della potenza pari al 25/30% rispetto ai tradizionali

6) molto affidabili in tutti i sensi e in specialmodo sotto il profilo sicurezza.

6) il costo nell’acquisto di un buon accenditore elettronico non lo consifero uno svantaggio anche se il costo e’ pari al doppio paragonato a quello tradizionale dato che i soldi spesi in piu’, li risparmierete in brevissimo tempo sulla bolletta della luce!!.

Giovedì, Settembre 10th, 2009 | Author: growshopanovara

le condizioni sanitarie delle piante allevate in impianti idroponici possono essere modificate in modo negativo da condizioni di clima non idonee alle esigenze del tipo di pianta (a ciclo annuale) trattata,da insufficenti condizioni igeniche e dall’impiego di substrati inerti sporchi e quindi non trattati per l’impiego in idrocultura (consigliato ” HY Droton”).E’quindi non consigliabile coltivare piu’ specie appartenenti a ceppi autoctoni troppo diversi tra loro e quindi,con esigenze o non esigenze da parte dell’una o del’altra.

Se le piante vengono infestate da batteriosi e’ necessario per ritornare a una condizione accettabile e considerato il fatto che operiamo in un ambito di 5/25 m2 circa,sostituire e non sterilizzare la soluzione drenante.

per il controllo degli insetti all’interno di una serra o di un locale”indoor”risultano molto efficaci sin dall’inizio l’uso di cartelle adesive(gialle e blu).

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Mercoledì, Giugno 17th, 2009 | Author: growshopanovara

buongiorno a tutti,gli impianti per la distribuzione della soluzione nutritiva nella coltivazione idroponica possono essere di diversa tipologia.

a) aeroponica: distribuzione per nebulizzazione sulle radici tramite augelli posti a livello delle radici e opportunamente tarati.

b)Scorrimento della soluzione in strato sottile sul letto della vasca tramite una pompa ad immersione alloggiata sul letto del serbatoio

c)distribuzione con impianti a goccia:tramite dei tubi direttamente inseriti o appoggiati sui vasi (di solito contenenti argilla o cubi di lana di roccia) la soluzione viene erogata e quindi spinta da una pompa ad immersione o ad ossigeno che induce (quest’ultima) la soluzione a percorrere il tubo e a ricadere nel vaso.

A secondo della modalita’(oiu’ o meno induttivo) si predisporra’(tramite un timer dedicato) il ciclo nutritivo per quanto riguarda i tempi nell’arco delle 24 ore.

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Mercoledì, Giugno 10th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno, il contenuto dei diversi elementi della soluzione nutritiva e’ espressa nella forma minerale e in quella ionica.quest’ultima corrisponde alla forma con cui la pianta svolge l’assorbimento. la soluzione dovra’ contenere diversi ioni necessari per la crescita nei rapporti ottimali per ogni tipologia di pianta. le condizioni necessarie per una corretta nutrizione devono rispettare le esigenze fisiologiche della pianta (grado di capacita’ di assorbimento) e la stabilita’ della soluzione (assenza di precipitazioni dei macroelementi o micro dovuti a scompensi tra i vari elementi:fosforo potassio azoto ecc.

Martedì, Maggio 19th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti:la soluzione nutritiva costituisce il mezzo liquido da cui le radici delle piante prelevano il loro fabbisogno idrico e minerale.Quando si opera su substrati inerti,la soluzione nutritiva deve contenere tutti gli elementi minerali macro e microelementi alPH stabilito ed alla giusta concentrazione.Tra gli elementi indispensabili: c.h.o.n.p.k.ca.s.mg (macroelementi) e fe,mn,zn,cu,b,mo(microelementi).

I primi tre ,carbonio,idrogeno e ossigeno costituiscono oltre il 90% della sostanza fresca della pianta e vengono direttamente acquisiti dall’aria e dall’acqua,e quindi non interessano gli IONI in soluzione.la concentrazione salina della soluzione circolante puo’ essere modificata cambiando la combinazione dei sali impiegati oppure intervenendo sulla diluizione della soluzione standard con aggiunta di acqua o di soluzione concentrata. Il PH che misura la l’acidita’ di una soluzione acquosa,cioe’ la sua concentrazione in IONI idrogeno (H30+),RISULTA OTTIMALE QUANDO E’ COMPRESO TRA 5,5 E 6,2.Il PH troppo basso determina minor solubilita’ di calcio e magnesio ed inoltre la soluzione diventa corrosiva per le condutture.Il PH troppo alto diminuisce la disponibilita’ del FOSFORO e provoca rapidamente la carenza di MICROELEMENTI.

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Venerdì, Aprile 10th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno, i sistemi Aeroponici fanno parte della categoria idroponica con la differenza che il substrato inerte nel quale cresce la pianta,non viene bagnato dalla soluzione nutritiva quindi non funge da serbatoio.verranno bagnate ad intervalli regolari le radici,tramite augelli posti all’interno della vasca .

l’umidita’ all’interno della camera di coltivazione e’ prossima al 100% di umidita’ per tutto il giorno (24 h).L’aeroponica nella coltivazione indoor e’ un sistema molto induttivo ed efficace ba bisosogna tenere sempre sotto controllo alcunu fattori:

1)pompa a immersione in perfetto stato;se si guastasse,bloccherebbe la crescita vegetativa/fruttificazione.

2)tenere puliti gli augelli e comunque controllare la presenza di sedimenti nelle ogive degli spruzzator

3) controllo accurato del livello ph della nutrizione (6,5) e del livello EC (conducibilita’ elettrica).

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Martedì, Marzo 31st, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno,spesso se non quasi sempre viene lasciato da parte chiaramente dai neofiti dell’indoor l’argomento “TRATTAMENTO ARIA” e viene avvantaggiato l’argomento semenze,luce,terra,nutrimenti base,booster ecc.beh…voglio sfatare questa leggenda metropolitana:L’estrazione e la circolazione dell’aria e’ fondamentale!! quindi:NIENTE RICIRCOLO NIENTE FRUTTIFICAZIONE per una serie di conseguenze dovute alla limitazione della fotosintesi ed a una inevitabile necrosi dell’apparato fogliare.Quasi sempre mi vengono rivolte nel mio Bio-gardening le stesse domande da parte dei clienti :troppi nutrimenti?le foglie si arriciano verso l’alto e le punte sono gialle,la fruttificazione e’ in ritardo,ho delle briciature troppo azoto?

Sappiate che nella maggior parte dei casi non e’ cosi quindi…Quali vantaggi porta l’acquisto di un buon estrattore?…direi enormi anzi,scordatevi una buona produzione senza estrazione.

Cosa puo’ fare o piu’ precisamente,quante funzioni ha un’estrattore?

1)pensate all’aria come se fosse un nutrimento liquido come se fosse un booster di fioritura/fruttificazione e sarete sulla strada giusta;

2)L’aria durante il periodo di luce deve essere costantemente estratta affiancando anche un buon ventilatore all’interno della grow box Vantaggi:

1)ottimizzazione della fotosintesi (funzione primaria della pianta)

2)il ricircolo e l’estrazione ottimizzano la conversione del carbonio presente nell’anidride carbonica co2 dell’aria che insieme alla conversione dell’idrogeno presente nell’acqua vengono convertiti in zuccheri (nutrimento organico della fotosintesi)

3)in parole semplici:Avremo molecole di co2,molecole di acqua e grazie al loro equilibrio e all’energia solare si convertiranno nello sviluppo della pianta piu’ le molecole di ossigeno;se viene a mancare una delle parti avviene un blocco,se il co2 e’ insufficente la fotosintesi rallenta drammaticamente perche’ le percentuali sono in squilibrio tra loro e non c’e’ sinergia o peggio ancora se il co2 dovesse essere bassissimo il processo si ferma.

4)Il ricircolo elimina il pericolo di muffe nella fioritura

5)permette di ottimizzare il rapporto Aria/umidita’ interna

6)permette di collegare l’estrattore ad un sistema “AIR COOLED”..ovvero l’uso di un riflettore cool tube che collegato all’estrattore raffredda l’aria intorno al bulbo eliminando quindi la possibilita’ di gravi bruciature e dando la possibilita’ di avvicinare del 50% il bulbo alle infiorescenze/frutti con un conseguente aumento di produzione pari al 20/25 per cento

7)ossigenazione costante delle radici (fondamentale per evitare marciscenze/necrosi)

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