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Venerdì, Novembre 28th, 2008 | Author: growshopanovara

Con questo articolo vogliamo descrivere in modo sintetico e chiaro sopratutto per i neofiti che si sono avvicinati da poco al mondo delle piante e della coltivazione indoor e outdoor,cosa e’ e come si svolge il processo di fotosintesi clorofilliana. L’energia solare arriva sulla terra sotto forma di luce o nel caso dell’indoor tale energia viene prodotta sotto forma di lumen dalle lampade ad alta pressione al sodio o dai bulbi fluorescenti(a risparmio economico). la fotosintesi e’ un processo chimico che e’ la conseguenza dell’assorbimento di calore da parte delle piante(processo endotermico) e da parte di alcuni organismi monocellularigrazie al quale,l’energia solare o artificiale (lampade ioduri metallici,lampade hps e bulbi fluorescenti),viene trasformata in energia chimica. Gli organismi usano le molecole,che sono una sorta di contenitori di questa energia,per i propri processi di vita.

La fotosintesi avviene in origine grazie a due elementiacqua e co2 i quali,in presenza di energia luminosa,si uniscono per la formazione del glucosio,liberando ossigeno sotto forma di scarto.

in sintesi ecco cio’ che avviene: anidride carbonica(co2)+acqua+energia solare o prodotta da bulbi al sodio=glucosio+ossigeno.Il processo di fotosintesi viene mostrato in questo caso in modo semplice ma in realta’ e’ assai piu’ complesso;Tale processo e’ suddiviso in due fasi primarie: fase luminosa e fase oscura. Nella fase luminosa avviene la trasformazione dell’energia solare in energia chimica,mentre nella fase oscura avviene la fissazione del carbonio(co2) e la conseguente conversione del co2 in carboidrati.La fotosintesi avviene all’interno di cellule presenti nelle foglie e nelle parti verdi delle piante che contengono la clorofilla che ha il compito di catturare l’energia prodotta dal sole o dal bulbo.

Venerdì, Novembre 21st, 2008 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti!

Oggi spiegheremo a tutti coloro che si sono avvicinati da poco al mondo del taleaggio e volessero riprodurre nel proprio orto,nella serra o nello spazio indoor ricavato per ottenere piante da frutto a ciclo annuale(talee legnose) o per ottenere talee da piante verdi,che cosa e’ utile e indispensabile usare per ottenere una sicura e veloce radicazione.

Esistono in commercio oramai diversi prodotti chimici e di estrazione organica che usati con una tecnica ben precisa (il pennellamento della base della talea),servono a favorire l’attecchimento e quindi la conseguente radicazione delle nostre talee. Questi prodotti si chiamano o sono conosciuti come ormoni radicanti;aiuteranno le talee difficili o provenienti da piante non idonee al 100% al taleaggio ma sopratutto un corretto trattamento ormonale, aiutera’ anche in fase di crescita le talee sane o comunque predisposte ad un’ottima crescita. Fino a qualche tempo fa erano molto in auge gli estratti in polvere ma negli ultimi anni hanno preso molto piede per la loro facilita’ d’uso e efficacia gli attivatori gel come il clonex che servono ad attivare quindi a stimolare la pianta a produrre radici subito dopo il taglio o il rizotonic ovvero ormoni liquidi sia in versione bio-minerale che di natura organica che nella prima settimana di crescita della nostra talea,se usato diluito in acqua il tutto a ph non alcalino( 6/6.5) le assicurera’ un notevole e veloce sviluppo delle radici.

Qual’e’ l’ormone piu’ conosciuto e di origine vegetale?

Auxina: Si tratta di un’insieme di composti detti anche fitormoni dotati di proprieta’ ormonali.

I fitormoni: un fitormone e’ un composto organico naturale sintetizzato in un secondo tempo dalla pianta,che ne influenza i processi di crescita.

le auxine sintetiche: sono queste che ci interessano piu’ da vicino dato che vengono usate come elemento base per produrre i prodotti sopra menzionati quindi nel taleaggio ma trovano largo spazio anche: in agronomia per produrre frutti maturi e consistenti,in agricoltura come diradanti e fungicidi ma per quanto riguarda l’argomento talee agiscono da fitoregolatori, modificando il ritmo e il periodo di crescita radicale.

visita : www.growshopanovara.com

Martedì, Novembre 18th, 2008 | Author: growshopanovara

In questo articolo andremo a confrontare i vantaggi,i pregi e i difetti che incontreremo nella scelta di un sistema idroponico.

Ebb and flood

Molto diffuso in tutta europa specialmente al nord(inghilterra-olanda),costituito da un serbatoio per la nutrizione di ampia capacita’ tipo NFT , un vassoio superiore dove cresceranno le nostre piante(da frutto o officinali) riempito di materiale con un’ottima ritenzione idrica(argilla espansa) e da una pompa a immersione a tempo ( 15 min. di flusso ogni 3 ore).

A pompa accesa la nutrizione va ad inondare il vassoio dove e’ collocata l’argilla e a pompa in stand-by,la nutrizione ricade nel serbatoio;questo movimento di flusso e deflusso ossigena in maniera marcata l’apparato radicale della pianta,facilitando non poco la crescita.

Vantaggi: possibilita’ di agire sul sistema e adottare una nutrizione “strong o soft”,regolando il settaggio della pompa,grazie alla presenza importante dell’argilla espansa saremo coperti,per i danni provocati da un’improvvisa mancanza di energia elettrica,possibilita’ di iniziare a far crescere le piante partendo dalla germinazione,sistema radicale piu’ protetto per quanto riguarda infestazioni (pythium).

Sistemi”a goccia”

il piu’ usato per la crescita di piante da frutto anche nei sistemi industriali. Due sistemi: a circolo chiuso(riutilizzo della nutrizione e a circolo aperto(la pianta ricevera’ costantemente nutrienti freschi e non riciclati ma con uno spreco di materiali non indifferente. un classico per quanto riguarda questa tecnica idroponica sono i sistemi wilma e ecogrower.

NFT

Sicuramente il sistema in idroponica piu’ semplice e produttivo.Anche in questo caso useremo una pompa ad immersione di 700/1000 l/h ma a differenza del sistema ebb & flood,il nutrimento scorre sul letto della nostra vasca superire lambendo le radici e ricadendo nel serbatoio.La pompa a immersione rimarra’ sempre accesa e il flusso della nutrizione produrra un tappeto di radici molto copioso,caratteristica unica di questo sistema.

Vantaggi: Prezzo contenuto,facile monitoraggio dell’apparato radicale,materiale di consumo limitato(oltre i fertilizzanti,sara’ necessario il tappeto sprider mat dove le radici andranno a posarsi chiaramente monouso e da cambiare ad ogni ciclo di coltivazione,npn e’ previsto l’uso di substrati come l’argilla espansa o il grodan quindi e’ da considerarsi un sistema idroponico puro.

Venerdì, Novembre 14th, 2008 | Author: growshopanovara

L’argomento puo’ sembrare magari ai piu’ di poco interesse ma il pensiero si ‘ e’ rivolto verso questo argomento proprio perche’ spesso mi capita di notare in particolare gli appassionati neofiti che hanno scelto tra i vari substrati da utilizzare la terra,versare nella piu’ grande indecisione per quali vasi usare e per quale grado di crescita. Diciamo che la grandezza del vaso varia a seconda della genetica e della tipologia di pianta da coltivare considerando che in una grow box standard quindi di 1 x 1 x2 di altezza che sara’ la casa della nostra coltivazione indoor,non potremo pretendere di crescere e far fruttificare piante di pomodoro gigantesche. Quindi si puo’ capire che razionalizzare le dimensioni dei vasi diventa necessario, ove lo spazio e’ limitato ma in linea di massima utilizzeremo per le misure massime:11l e 16l per la fruttificazione o per il mantenimento di una pianta madre.

Per quanto riguarda i vasi da usare in outdoor, varra’ la stessa regola, se vorremo ottenere piante si produttive ma non troppo sviluppate verso l’alto cosi’ contenendo l’apparato radicale.

vasi e loro utilizzo nella coltivazione indoor

Vaso 0,20l taleaggio e germinazione semi

Vaso 0,40l taleaggio e germinazione semi

Vaso 1l talee e vegetativa

Vaso 2,5l talee,vegetativa e fioritura

Vaso 6,5l talee,fioritura

Vaso 11l fioritura

Vaso 16l fioritura,pianta madre

Mercoledì, Novembre 12th, 2008 | Author: growshopanovara
LAMPADA UFO LED

LAMPADA UFO LED

LED: LIGHT EMITTING DIODE(diodo a emissione luminosa)

la scoperta risale al 1907 da parte di H.J Round del marconi labs, mentre il primo led, viene presentato nel 1962 dalla General Electric ed e’ di colore rosso;si perche all’epoca solo il rosso veniva utilizzato e non venivano ancora presi in considerazione altri colori.

Da questo momento in poi verra’ preso in considerazione lo sviluppo di questa innovativa sorgente di luce e prendiamo come paragone, l’efficenza di altre due sorgenti principali:lampade a incandescenza(15 lumen/watt) e al neon (100 lumen/watt).Nel 2003 si e’ arrivati ad avere la stessa efficenza delle lampade ad incandescenza e ad oggi il LED piu’ innovativo arriva a 150 lumen/watt.

L’accostamento e i primi esperimenti nella coltivazione indoor del LED e’ storia degli ultimi anni quindi solo ultimamente, i “growers” dediti all’indoor ,si interessano a questa tecnologia molto interessante ma dai costi ancora troppo alti rispetto all’acquisto del tradizionale bulbo HPS o agli ioduri metallici. Nel 1999 la philips presenta il primo led di elevata potenza(1 watt) e da qui si sviluppa la costruzione reale dedicata alla coltivazione indoor,di pannelli multi-led di varie dimensioni e potenze a secondo dell’uso(home gardening o industriale).

oggi i LED vengono impiegati in vari campi:

* telecomandi a infrarossi,indicatori(spie),retroilluminazione,fari delle auto/semafori,cartelloni pubblicitari,illuminazione.

Ed e’ proprio l’ultimo impiego di nostro interesse

VANTAGGI: non producono calore,nessun impiego di riflettori e di booster di potenza,rendimento elevato,rischio d’incendio nullo,non e’ sensibile a sbalzi d’umidita’ e a vibrazioni,ecologiche in quanto non e’ presente il mercurio.

Frequenze luce

Questi pannelli sono fatti da combinazioni di led azzurri e rossi (1 watt) che emettono luce assorbibile totalmente dal processo di fotosintesi.

raffronto Led/lampade hps/mh

lampada led 90 w - Lampada hps o mh 400w

350€ 125€

90 w 400 w

20€ 80 € (spese raccolto)

Visita il nostro negozio: www.growshopanovara.com

grow room allestita con UFO LED

grow room allestita con UFO LED

Mercoledì, Novembre 05th, 2008 | Author: growshopanovara

“lampade al sodio”Un po’ di storia…in questo articolo vogliamo “far luce” su cio’ che riguarda l’impiego delle lampade al sodio ad alta pressione e le lampade dette MH ovvero :lampade Ioduri metallici nella coltivazione indoor;Avendo un approccio diretto con la clientela e con gli appassionati che vengono nel mio grow shop,spesso

mi capita di dibattere e dare spiegazioni sul perche’ dell’uso di uno piuttosto che di un’altro bulbo. .Senza alcuna velleita’ allego un pdf molto interessante che presenta in maniera forse un po’ tecnica ma molto esaustiva ifamosi bulbi al sodio e mh.

Buona lettura...lampade-al-sodio

Vuoi vedere le lampade riguardanti l’argomento?

Lampade MH

Mercoledì, Novembre 05th, 2008 | Author: growshopanovara

Salve,con questo dizionario andiamo a spiegare al nostro “pubblico grow” il significato di alcuni termini tecnici che spesso troviamo in articoli dedicati alla coltivazione indoor o nei siti dedicati ma dove spesso non viene spiegato il significato e la loro utilita’ di applicazione…andiamo ad iniziare:spesso potremo trovare riflettore/dissipatore o cool tube con dissipatore ovvero in termine tecnico un particolare riflettore con annessa una ventola che “succhia” il calore in eccesso sprigionato dalla lampada.

DISSIPATORE

In elettronica un dissipatore e’ un dispositivo che da la possibilita’ di abbassare la temperatura che emana un singolo componente(nel nostro caso :lampade al sodio/ioduri metallici ecc.) che sprigiona calore in eccesso,consentendo cosi in una coltivazione indoor,l’avvicinamento della nostra lampada al sodio o ioduri metallici all’apicale della pianta,sfruttando appieno le potenzialita’ del bulbo impiegato(lampada).

Esempi di dissipatori:

estrattori d’aria ( con diversi valori d’estrazione misurati in m cubi/h quindi da 100/1000 m cubi/h)

Ventole:molto utili se poste alla base della nostra lampada(dietro l’attacco detto E40 o porta lampada)

Esistono in commercio riflettori di luce gia’ con dissipatore annesso e non (vedi il rivoluzionario COOL TUBE con o senza dissipatore)

per maggiori informazioni su un estrattore d’aria o su un riflettore “COOL TUBE” clicca qui

TIPOLOGIE DI RADICI ESISTENTI

Con questo articolo spiegheremo le tipologie principali per quanto riguarda le radici o sistema radicale piu’ che altro per fare chiarezza sopratutto nei “growers”di primo pelo che sentono parlare da poco tempo di alcuni termini tecnici ma non ne conoscono il significato.

il fittone

Di aspetto conico e con l’apice rivolto verso sud,nel quale crescono le radici secondarie,ridotte come dimensioni.

fascicolato

in questa tipologia di radice e’ assente il fittone ma si sviluppano al suo posto dei “microfittoni”ovvero radici molto piu’ piccole ma presenti in gran numero dove da esse partiranno altre radici secondarie ma non di minore importanza.

napiforme

Molto simile al fittone,presenta un ingrossamento alla base del fusto che serve per immagazzinare le sostanze nutritive.

tuberosa

le radici sono interrotte da sacche che hanno la medesima funzione di quella presente nella napiforme ma per come si presenta la “radice tuberosa”e’ molto piu’ simile al tipo fascicolato.

Volevo sottolineare che ormai la ricerca portata avanti da staff all’interno dei laboratori delle varie case produttrici di nutrimenti bio che si occupano dello studio delle piante e dell’aspetto nutritivo e preventivo per quanto riguarda malattie o patologie legate alla radice, hanno fatto passi impensabili soltanto dieci anni fa;questo per dirvi che esistono in commercio prodotti sia in polvere/liquidi/gel che aiutano e proteggono la “rizosfera”. Un esempio eclatante e’ la linea messa a punto dallo staff di ricerca di advanced nutrients per quanto riguarda enzimatici o inibitori virali molto efficaci come scorpion juice o tarantula(batteri benefici con “range d’azione” molto estesi nel tempo) o per quanto riguarda lo sviluppo radicale nelle giovani talee il clonex un ormone radicante gel ormai diventato un punto di riferimento nel taleaggio. Per saperne di piu’ Clicca qui