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Mercoledì, Dicembre 31st, 2008 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti,oggi parleremo dell’acquisto della grow box ,ovvero la casa della nostra coltivazione indoor.Spesso mi viene posta questa domanda:vorrei far crescere e fruttificare delle piante a ciclo annuale( peperoncini,pomodori,erbe officinali ma il mio spazio e’ limitato… bene!Spesso pero’ non si pensa che piu’ piante in uno spazio ristretto, possono soffrire e mettere in atto una vera e propria competizione tra loro e tale competizione,portera’ a una “non crescita” delle piante piu’ deboli geneticamente;questo per sottolineare che il benessere anche di una sola pianta coltivata in uno spazio purtroppo limitato,portera’ notevoli soddisfazioni a chi la coltiva e viene da se’ che anche una sola pianta puo’ produrre bene piuttosto che avere cinque piante ammassate in una grow box medio piccola(80×80x160).Altri fattori sono da tenere presente: prima di tutto il rapporto tra la potenza del bulbo adottato con lo spazio della grow e un conseguente surriscaldamento eccessivo, con gravi danni alle nostre piante se ad esempio useremo una potenza standard di 400w con un bulbo hps alta pressione o mh in una grow box della tipologia menzionata.

Andando per ordine senza fare passi avventati:

1) Scelta dello spazio adeguato che ospitera’ le nostre piante:se avremo uno spazio di circa 120×120x200 non avremo molti problemi e comunque ,avremo un’ampia scelta di opzioni, considerando che la metratura della grow e’ adeguata per adottare bulbi da 250/600 watt.

2) scegliere la quantita’ delle piante: considerando che in fase di fruttificazione/fioritura adotteremo vasi indoor da 11,5litri(i piu’ grandi in commercio per l’indoor) e prendendo in considerazione la stessa grow box(120×120…) non riempiremo fino al limite senza lasciare spazio tra una e l’altra perche’ andremmo ad innescare il fenomeno di competizione ma potremo alloggiare tranquillamente 6/7 vasi da fioritura.

3) Rapporto potenza/quantita’ piante:considerando che una lampada al sodio da 600w ha una determinata capacita’ di produzione,non potremo certo pensare di mettere una quantita’ di piante eccessiva perche’: la produzione unitaria e’ inversamente proporzionale al numero delle piante (piu’ piante=meno produzione unitaria,meno piante=raccolto piu’ copioso su ogni pianta. E’ sempre meglio non eccedere e avere una produzione piu’ mirata su pochi soggetti piuttosto che avere un sacco di piante” tutte foglie e niente frutti!!!

4) Rapporto potenza/spazio/numero piante:se il vostro impianto e’ di potenza limitata(esempio 250watt con bulbo al sodio) e il vostro spazio rimane invariato rispetto a quello menzionato,avremo piu’ agibilita’,piu’ confort per le nostre piante ma la produzione sara’ sempre e comunque relegata alla potenza.

Alcuni esempi:

grow box di dimensioni piccole( 70×70x140h/80×80x160h):lampade consigliate:150/250w sodio,200/300w fluorescenti.

grow box medie(80×80x180h o 160h):250/400w al sodio o 2 lamp.fluo da 150/200watt.

grow box medio/grandi(100×100x200):lampade al sodio da 400w 0 2 lamp.fluo da 200w

grow box grandi(120×120x200h):lampade al sodio da 600watt,2 da 400watt con riflettore doppio

grow box doppie(240×120x200h):doppia lampada al sodio da 600w

Vantaggi grow box materiale PVC e struttura in alluminio rispetto a una grow autocostruita in legno:

leggerezza(facile da spostare,pulire e smontare)

struttura indeformabile(le grow in legno autocostruite spesso subiscono una deformazione della struttura dovuta all’umidita’)

chiusure ermetiche con zip e “doppio velcro”

attacchi per riflettore,filtri odore,estrattori gia’ predisposti

riflessione interna gia’ esistente(argento o bianco)

ambiente piu’ asettico rispetto rispetto alle grow in legno

visita il nostro growshop: www.growshopanovara.com

Giovedì, Dicembre 18th, 2008 | Author: growshopanovara

iniziamo questo articolo presentando le caratteristiche fisico/chimiche,sanitarie e di compatibilita’ con l’ambiente circostante per quanto riguarda i substrati nelle colture in idroponica e piu’ in generale nel “fuori suolo”.

1) stabilita’ e leggerezza: 100/500 kg al m3

2) Inerzia nello scambio chimico(detto materiale inerte e comunque assolutamente nullo dal punto di vista nutritivo)

3) facilita’ di disinfestazione per quanto riguarda il possibile attacco da parte di muffe/parassiti

4) possibile riutilizzazione per altri scopi o smaltimento facilitato

I MATERIALI…i piu’ usati

idrokorrels (argilla espansa)

E’ un materiale di origine minerale e si ottiene dalla cottura di argilla umida.Si presenta sotto forma di palline di colore bruno o rosso mattone.I suoi poteri tampone sono quasi nulli,ha una porosita’ dell’ 80/90% e ha un’elevato potere d’inerzia.Ha un costo piuttosto elevato rispetto ad’altri materiali tuttavia,viene molto usato nell’home gardening e in idroponica e areoponica.

Vermiculite

Si presenta in granuli di struttura “a scaglie” e’ di colore grigio ed e’ derivante dai Silicati dell’argilla.E’ molto leggero ma ha una densita’ strutturale bassa quindi risulta molto friabile.

Non e’ propriamente un materiale inerte dato che ha un’ottimo scambio ionico come i substrati organici,PH intorno a 7.

Perlite

E un materiale di origine minerale,spugnoso,di colore bianco e con una stabilita’ media.E derivante dalla roccia vulcanica e lo si produce trattando il materiale ad alte temperature,intorno ai 900 gradi.Presenta una scarsa ritenuta idrica e un’elevata porosita’ e viene spesso usato “mixandolo con torba o cocco” quindi l’irrigazione deve essere presente ed efficace.Torba e cocco serviranno per equilibrare le caratteristiche fisiche dei substrati e per portare fattori importanti come la ritenzione idrica e la capacita’ di scambio a valori ottimali.

lana di roccia o “Grodan”

E’ un materiale molto leggero di natura minerale ed assolutamente inerte.Anch’esso e’ derivante dalla fusione di alcuni minerali/rocce ad altissima temperatura(carbone-calcare) e si presenta sotto forma di materiale fibroso molto poroso (95%).Viene molto usato e di solito la troviamo in commercio in “pani” da un metro di lunghezza o in cubi da 4×4 o 7×7 a secondo dell’uso e delle necessita’.puo’ essere riutilizzato per piu’ cicli di coltura,lavandolo e possibilmente sterizzandolo ad alta temperatura.

Poliuretano

Di origine sintetica viene sviluppato da una ditta Belga e viene impiegato dall’inizio degli anni ottanta in agricoltura negli impianti di idroponica e fuori suolo.Rispetto alla lana di roccia e’ un materiale molto piu’ areato ma scarso per quanto riguarda la ritenzione idrica ma per quanto riguarda l’idroponica industriale viene molto utilizzato perche’ si puo’ riusare ed ha una durata nel tempo molto elevata.

Spero di esservi stato utile e se volete delle notizie piu’ esaurienti sui prodotti in questione: www.growshopanovara.com

Giovedì, Dicembre 18th, 2008 | Author: growshopanovara

E’ ormai da qualche anno che sentiamo parlare di questo rivoluzionario riflettore il Cool tube che ha delle specifiche rispetto ai piu’ tradizionali “stuco” o “adjust a wings” ( ottimo) ben diverse. Inanzitutto perche’ deve lavorare contemporaneamente con un estrattore d’aria (200/250 m3/h) per eliminare il surriscaldamento determinato dall’aria statica. Usando una ventola posta nei pressi di un riflettore che “sposta” l’aria sotto la lampada si ha l’illusione di ottenere lo stesso risultato ma non e’ cosi’;primaditutto perche’ la prima fase e’ quella di separare il bulbo hps con un cristallo temperato resistente alle alte temperature( pirex) di modo che si possa gia’ eliminare il contatto diretto con la pianta ,in secondo luogo l’aria incanalata nel cilindro di cristallo che comprende la lampada ,verra’ risucchiata tramite un tubo in alluminio morbido direttamente al di fuori della nostra grow room ,tramite il richiamo dell’estrazione eliminando cosi’, l’aria statica al di sotto del bulbo e ovviando a pericolose bruciature dei nostri frutti/foglie e la naturale diminuzione della temperatura. Se il rapporto potenza bulbo/distanza dagli apicali della pianta usando un riflettore standard e’ con un bulbo 400w alta pressione e’ di 50 cm,con un 600 e’ di 70cm,con il cool tube andremo ad avvinarci alla pianta di 20 cm e oltre dal livello di guardia e questo vale sopratutto durante il periodo di fioritura/fruttificazione dove le infiorescenze/frutti, sono piu’ soggette a bruciature , rischiando cosi’ di bloccare la maturazione.

Altro vantaggio notevole e’ l’aumento di luminosita’ e il grado di penetrazione delle frequenze luce; ogni bulbo ha il suo range di penetrazione e di potenziale entro un’area sia perimetrale che di profondita’ quindi, considerando di coltivare una pianta con una potenzialita’ vegetativa di 1 /1,30 m i lumen (unita’ di potenza attiva), andranno a interessare,per quanto riguarda l’effettiva produzione i primi 50 cm della piante e le infiorescenze in ombra non produrranno ma daranno degli accenni di fioritura. Usando il cool tube andremo ad interessare non 2/4 della pianta ma bensi’ 3/4 con un’aumento di produzione intorno al 20%.

Visita il negozio: www.growshopanovara.com

riflettore cool tube

riflettore cool tube

Martedì, Dicembre 16th, 2008 | Author: growshopanovara

Spesso molti hobbysti della coltivazione indoor o dediti solamente all’outdoor,hanno sentito parlare di nutrimenti npk organici,minerali/organici o minerali senza conoscerne sostanzialmente la differenza e il loro impiego nelle varie tecniche di coltivazione di cui le principali,almeno per quanto riguarda l’ home gardening sono quella organica( terra) e l’idroponica.Attualmente in commercio si trovano una miriade di prodotti/nutrimenti sia per terra che per idroponica, i quali da 30 anni a questa parte, venivano prodotti da case olandesi che vantano una lunga esperienza nella produzione di quest’ultimi.

Fondamentalmente sono divisi in: concimi organici,concimi organici-minerali e ammendanti organici naturali e per quest’ultimi prendiamo ad esempio i prodotti naturali di plagron granulari o in polvere.La differenza sostanziale tra i nutrimenti organici e organico-minerali e’ da ricondurre al contenuto di azoto,che di solito non e’ inferiore al 3%.Nei concimi organici sono inclusi prevalentemente prodotti o estratti di origine vegetale e animale mentre i compost organico/naturali (molto usati nell’outdoor) hanno origine vegetale(scarti di verdura ecc.) e a volte, sono inclusi in piccola percentuale scarti di origine animale. I concimi organico-minerali invece,sono prodotti ottenuti per reazione o miscelando concimi organici con concimi minerali semplici o composti.

idroponica: vengono usati principalmente nutrimenti minerali e non organici per un motivo di fluidita’ e di stabilita’ nella composizione; i nutrimenti organici essendo “vivi” e quindi soggetti ad addensamenti,andrebbero ad otturare i condotti del sistema idroponico con conseguenze immaginabili.

impotante e’ la differenza di assimilazione delle piante per quanto riguarda micro e macroelementi organici e minerali: i primi subiscono una digestione e una conversione da organico a inorganico i secondi hanno la particolarita’ per la loro sintesi di produzione,di essere direttamente assimilati dalla pianta senza subire alcun processo di conversione. La casa produttrice advanced nutrients, molto nota tra gli appassionati dell’indoor e dell’outdoor per la loro vastissima gamma di nutrienti,enzimatici,inibitori virali,booster di fioritura,ha brevettato un monocomponente per idroponica assolutamente organico (iguana juice) ma con una fluidita’ notevole ovviando cosi’ al problema degli intasamenti del sistema idro.

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Venerdì, Dicembre 12th, 2008 | Author: growshopanovara

Che cosa e’ la rizosfera: E’ la zona del terreno dove si svolge un’intensa attivita’ microbiologica e piu’ precisamente , prossima alle estremita’ delle radici. E’ dove in concreto si svolge l’attivita’ vitale e dove avviene,la dispersione delle sostanze in grado di moltiplicare e quindi creare il potenziale di colonizzazione dei batteri benefici.

Questi batteri andranno cosi’ a colonizzare la radice creando uno strato protettivo che la proteggera’ da qualsiasi evento patogeno

i principali microrganismi presenti nel suolo:

batteri,attinomiceti,funghi,microalghe,protozoi,nematodi,lombrichi

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Venerdì, Dicembre 05th, 2008 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti,oggi parliamo di una pianta da frutto a ciclo annuale con una grande attitudine indoor il peperoncino. Il peperoncino ha un’adattamento alla coltivazione con luci artificiali molto elevato e si possono ottenere ottimi risultati sia in terra che scegliendo la via dell’idroponica ma sopratutto,consente di coltivare lo strein preferito durante tutto l’arco annuale.

germinazione: deve avvenire in condizioni ottimali ovvero il rapporto tra temperatura ambiente che non deve mai scendere sotto i 15°(ottimale:23/29gradi) e umidita’(70/90%) dovra’ essere al top;piu’ il rapporto tra questi due fattori sara buono piu’ il nostro periodo di germinazione si accorcera’.Il peperoncino ha dei tempi di germinazione piuttosto importanto e vanno da 3 settimane (per temperature dai 15° ai 18°) alle due settimane (20/29 gradi).Sicuramente con una temperatura piuttosto alta vedremi i nostri germogli spuntare velocemente ma avremo una proporzione inversa rispetto all’apertura dei semi.Si puo’ dedurre che una buona mediazione e’ mantebere la temperatura intorno ai 25.

Scelta delle lampade:il seme non ha particolarmente bisogno di luce per schiudersi ma piuttosto di tepore;possiamo comunque usare,per accellerare la germinazione una lampada fluorescente da 200/150w 6500kelvin o un neon a luce bianca.

vegetativa:sviteremo il nmostro bulbo fluorescente e useremo preferibilmente un bulbo mh ioduri metallici a emissione blu.

fioritura: e’ una pianta che non disdegna affatto il calore: in uno spazio di 1×1 di perimetro con 6 piante in vasi da 11l molto adatti per l’indoor potremo tranquillamente usare un bulbo al sodio per fioritura con emissione rossa(da non confondersi con la lampada agro che emette luce giallo/rossa ma contiene lo spettro blu(vegetativa).

per quanto riguarda il lato tecnico,quest’ultimo non avra’ particolari cambiamenti in relazione alla coltivazione di altre piante.L’altezza della grow room dovra’ essere proporzionata all’altezza delle piante e teniamo presente che,ogni ibrido o strain contiene in se informazioni genetiche particolari che possibilmente devono essere rispettate;consiglio comunque una grow room con dimensioni accettabili(1×1x180 o meglio 1×1x200).

trattamento aria: ricreare il piu’ possibile un microclima che consenta alla pianta di avere una fotosintesi ottimale: il co2 e’ indispensabile e non dovra’ mai mancare quindi useremo per il nostro ricambio aria nella grow un estrattore con una capacita’ estrazione di 150/260m3/h per il nostro ambiente prescelto che e’ di 2 m3 circa.