Le culture dette “fuori suolo” rappresentano la maggior innovazione tecnologica introdotta negli ultimi anni nel settore delle culture protette.la disponibilita’ di impianti economici,che non vincolano in modo continuo l’ambiente protetto e gestibili con tecnologie semplici(centraline di controllo programmate),e la crescente attenzione all’impatto ambientale determinato dai sistemi di coltivazione tradizionale basato sull’uso di pesticidi,additivi chimici e quant’altro vada a promuovere l’interesse verso le culture protette indoor/serra a basso impatto ambientale.la coltivazione fuori suolo in italia,appare tutt’ora al di sotto delle effettive potenzialita’.le carenze di preparazione tecnico-professionale,riguardanti sopratutto la gestione della soluzione nutritiva(e.c ph e rapporto ionico),e la necessita’ di ottimizzazione ambientale(struttura,climatizzazione,varieta’,cicli),impediscono di trarre tutti i benefici offerti dalle culture F.S
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Il sistema di accensione ha il compito di convertire il voltaggio della corrente in’uscita dalla fonte e quindi in ingresso al ballast al voltaggio richiesto dal bulbo.Siamo abituati ad usare nel nostro spazio indoor ballast analogici di vecchia concezione ma ormai nettamente surclassati dai piu’ moderni ballast elettronici acircuitazione fredda.
Si trovano sul mercato ottimi accenditori elettronici (es.NXE DELLA DITTA DANESE GIB) molto silenziosi,ad alto rendimento(no latenza di lumen quindi totale sfruttamento delle potenzialita’ del bulbo usato) e decisamente a risparmio economico rispetto l’analogico;quindi come stima possiamo affermare avendo fatto piu’ prove che il risparmio si aggira intorno al 25% e l’aumento di potenza anche…non male direi!considerando che il costo superiore lo riprenderete in breve tempo risparmiando sulla corrente e avrete comunque un accenditore di ultima generazione.
Vantaggi trasformatori elettronici
1) circuitazione fredda(non scalda..)
2) lunga durata rispetto ai trasformatori classici
3)risparmio energetico stimato intorno al 25%
4)assolutamente silenzioso
5)aumento della potenza pari al 25/30% rispetto ai tradizionali
6) molto affidabili in tutti i sensi e in specialmodo sotto il profilo sicurezza.
6) il costo nell’acquisto di un buon accenditore elettronico non lo consifero uno svantaggio anche se il costo e’ pari al doppio paragonato a quello tradizionale dato che i soldi spesi in piu’, li risparmierete in brevissimo tempo sulla bolletta della luce!!.
Buongiorno, i sistemi Aeroponici fanno parte della categoria idroponica con la differenza che il substrato inerte nel quale cresce la pianta,non viene bagnato dalla soluzione nutritiva quindi non funge da serbatoio.verranno bagnate ad intervalli regolari le radici,tramite augelli posti all’interno della vasca .
l’umidita’ all’interno della camera di coltivazione e’ prossima al 100% di umidita’ per tutto il giorno (24 h).L’aeroponica nella coltivazione indoor e’ un sistema molto induttivo ed efficace ba bisosogna tenere sempre sotto controllo alcunu fattori:
1)pompa a immersione in perfetto stato;se si guastasse,bloccherebbe la crescita vegetativa/fruttificazione.
2)tenere puliti gli augelli e comunque controllare la presenza di sedimenti nelle ogive degli spruzzator
3) controllo accurato del livello ph della nutrizione (6,5) e del livello EC (conducibilita’ elettrica).
Buongiorno,spesso se non quasi sempre viene lasciato da parte chiaramente dai neofiti dell’indoor l’argomento “TRATTAMENTO ARIA” e viene avvantaggiato l’argomento semenze,luce,terra,nutrimenti base,booster ecc.beh…voglio sfatare questa leggenda metropolitana:L’estrazione e la circolazione dell’aria e’ fondamentale!! quindi:NIENTE RICIRCOLO NIENTE FRUTTIFICAZIONE per una serie di conseguenze dovute alla limitazione della fotosintesi ed a una inevitabile necrosi dell’apparato fogliare.Quasi sempre mi vengono rivolte nel mio Bio-gardening le stesse domande da parte dei clienti :troppi nutrimenti?le foglie si arriciano verso l’alto e le punte sono gialle,la fruttificazione e’ in ritardo,ho delle briciature troppo azoto?
Sappiate che nella maggior parte dei casi non e’ cosi quindi…Quali vantaggi porta l’acquisto di un buon estrattore?…direi enormi anzi,scordatevi una buona produzione senza estrazione.
Cosa puo’ fare o piu’ precisamente,quante funzioni ha un’estrattore?
1)pensate all’aria come se fosse un nutrimento liquido come se fosse un booster di fioritura/fruttificazione e sarete sulla strada giusta;
2)L’aria durante il periodo di luce deve essere costantemente estratta affiancando anche un buon ventilatore all’interno della grow box Vantaggi:
1)ottimizzazione della fotosintesi (funzione primaria della pianta)
2)il ricircolo e l’estrazione ottimizzano la conversione del carbonio presente nell’anidride carbonica co2 dell’aria che insieme alla conversione dell’idrogeno presente nell’acqua vengono convertiti in zuccheri (nutrimento organico della fotosintesi)
3)in parole semplici:Avremo molecole di co2,molecole di acqua e grazie al loro equilibrio e all’energia solare si convertiranno nello sviluppo della pianta piu’ le molecole di ossigeno;se viene a mancare una delle parti avviene un blocco,se il co2 e’ insufficente la fotosintesi rallenta drammaticamente perche’ le percentuali sono in squilibrio tra loro e non c’e’ sinergia o peggio ancora se il co2 dovesse essere bassissimo il processo si ferma.
4)Il ricircolo elimina il pericolo di muffe nella fioritura
5)permette di ottimizzare il rapporto Aria/umidita’ interna
6)permette di collegare l’estrattore ad un sistema “AIR COOLED”..ovvero l’uso di un riflettore cool tube che collegato all’estrattore raffredda l’aria intorno al bulbo eliminando quindi la possibilita’ di gravi bruciature e dando la possibilita’ di avvicinare del 50% il bulbo alle infiorescenze/frutti con un conseguente aumento di produzione pari al 20/25 per cento
7)ossigenazione costante delle radici (fondamentale per evitare marciscenze/necrosi)
Buongiorno a tutti gli appassionati di biogardening/coltivazione indoor ,oggi tratteremo un tema a volte secondario per molti che non essendo ancora degli”adepti”,non focalizzano pienamente il concetto di riflessione per quanto riguarda il 50% delle frequenze luce (l’altro 50% sono le frequenze che arrivano direttamente ,ovvero la luce diretta che colpisce rami,foglie e infiorescenze/frutti). la scelta di un riflettore “standard tipo “stuco” che viene fornito di solito con kit standard hps puo’ fare al caso vostro(poco investimento e resa sufficente ),ma tuttavia la forma e la superficie di riflessione ottimali ottimizzano non poco il risultato del vostro giardino indoor.
1)il riflettore stuco o standard, e’ il classico riflettore 50×40x40 di apertura ,con forma a 45° verso l’esterno che permette alla luce di coprire un’area di circa 100×100cm non dipiu’ ma che potrebbe penalizzare alcune piante per quanto riguarda la crescita e la fioritura creando cosi’ nel vostro giardino il classico effetto “a collina”.Avremo cosi’ nelle zone piu’ vicine all’area di riflessione piante piu’ sviluppate e fruttificate e nell’area circostante qualora le piante uscissero dall’area di riflessione ottimale,piante piu’ basse e con un minor assorbimento delle frequenze luce.

Riflettore stuco per spazi di coltivazione di 100x100 max.oltre va acreare il classico "effetto a collina" di cui si parla nell'articolo
Quindi investire in un riflettore e’ importantissimo qualora si voglia ottimizzare il proprio spazio e avere il massimo! Ricordatevi che piu’ e’ omogenea la luce sulla vostra area,piu avrete piante non diseguali tra loro,senza sbalzi vegetativi improvvisi e cosa da non poco,starete risparmiando energia! Esattamente….piu’ sfrutterete la riflessione,meno dispersione di lumen avrete ovvero,i lumen del vostro bulbo che andranno a colpire in modo insufficente alcune piante.
Il posizionamento del bulbo: nella coltivazione orizzontale dove il riflettore sara’ parallelo al bulbo,e’ importante sottolineare un fattore fondamentale il posizionamento. Come dicevamo il 50% delle frequenze del bulbo piu’ dirette andranno a colpire le piante in maniera ottimale mentre il restante 50% ovvero nella parte piu’ superiore,andranno a sbattere contro la superficie di riflessione e ritorneranno sulle nostre piante.piu’ il bulbo e’ lontano dalla superficie del riflettore piu’ i lumen interessati metteranno piu’ tempo per arrivare e una volta riflessi,saranno meno efficaci quindi:posizionate il bulbo il piu’ vicino possibile all’area di riflessione in modo da avere una riflessione subitanea,potente e senza dispersione. L’adjust a wings ad esempio e’ un riflettore rivoluzionario per alcuni motivi fondamentali e quindi per chi volesse il meglio beh..lo consiglio vivamente..costo? elevato ma ne vale sicuramente la pena credetemi….
Nel prossimo articolo parleremo appunto di metodi di riflessione innovativa:uso del riflettore “cool tube” di”adjust a wings” dei “riflettori ad ombrello” e dell’uso e delle caratteristiche e specifiche dei “carrelli motorizzati”.
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Buongiorno a tutti,si sta verificando un’ inversione di tendenza per quanto riguarda l’uso e la scelta dei bulbi da adottare per la crescita efruttificazione delle nostre piante.
Alla base e’ il messaggio che riceve la pianta e in questo caso nella fase vegetativa,dato che ancora molti indooristi usano a ragione ,per un’ovvio consiglio dato da amici,pubblicita’ e negozianti inclusi il famoso bulbo a “tutto ciclo” AGRO…Che cosa e’,a cosa serve e sopratutto se la luce che emana e’ gialla come e’ possibile che la pianta assolva pienamente alla sua fase vegetativa? ..Semplice
i bulbi agro sprigionano per il 20% luce bianco/blu(ovvero i colori che interessano la fase vegetativa) e per l’80% luce con frequenze “warm” (giallo/rosso ) che interessano prettamente la fase di fioritura/fruttificazione.
Quindi va da se che per avere una corretta struttura della pianta e di conseguenza una pianta pronta per essere messa in fase di fioritura,dovra’ sviluppare un certo numero di internodi evitando cosi ,di avere piante troppo alte ma fondamentalmente senza un’adeguato numero di internodi quindi….. non e’ come molti pensano,considerando che alla base stiamo utilizzando per la fase di crescita un bulbo quasi prettamente da fioritura….
vegetativa: bulbi MH o fluorescenti(100% frequenze colore bianco blu)
fruttificazione/bulbi al sodio alta pressione HPS/TS (100% frequenze giallo/rosse)
vegetativa/fioritura: Bulbi AGRO RISULTATI: Mediocri in fase di crescita( tendenza della pianta ad allungarsi e a sviluppare pochi internodi in rapporto all’altezza
Consigli: investite per la fase di crescita acquistando un bulbo pari wattaggio MH(ioduri metallici) o una lampada fluorescente e usate la vostra agro per tutta la fase di fruttificazione.
Visita il sito: www.growshopanovara “biogardening/indoor specialist”
La germinazione fattori fondamentali:
clima:temperatura 22-25 gradi,umidita’:70/90 %
ambiente di schiusa e fase germoglio: grodan(cubetti),direttamente in vasetti con torba,direttamente in vasetti con il cocco in ambiente “effetto serra” come esempio:Vaschetta da germinazione con coperchio in PVC trasparente.
2a fase schiusa: una volta che il germoglio(nel caso di semi di peperoncino,zucchine serviranno parecchi giorni) e’ a 5cm circa d’altezza introdurre il ciclo vegetativa 12 ore e lasciare il bulbo vegetativa a 50/60 cm dal germoglio.
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Buongiorno a tutti! Ho voluto inserire questa rubrica per un motivo fondamentale:la depistazione professionale che spesso viene messa in atto per motivi commerciali…come se l’importante fosse vendere questo o quel tal prodotto punto! ma non e’ assolutamente cosi’.Quindi la spinta che ha mi ha motivato nello scrivere articoli fin’ora e’ senz’altro la passione che metto nel mio lavoro e non le banconote.
in questo primo articolo saro’ molto stringato e mi limitero’ nello stilare una lista di cosa usare ed acquistare per le nostre piante(che siano zucchine,pomodori o peperoncino di caienna e’ lo stesso).
1) terriccio: usate sempre terricci di torba composta anche a “tutto ciclo” l’ importante e’ che siano sterilizzati per evitare di portarci in casa spore,ragni che potrebbero prolificare a dismisura nel tepore dell’indoor.
2)Vasi:perche’ quadrati? perche’ sono piu’ comodi e non rubano spazio.
“”"”" perche’ no piu’ capienti di 10/15 litri? per evitare che le piante “svettino” troppo,rendendo inefficaci le potenzialita’ della pianta.
3)Nutrimenti base:le possibilita’ di creare la nostra tabella nutrizionale sono infinite ma andremo ad elencare quelli base: macroelementi (primari:NPK secondari ma non di minore importanza mn=magnesio e Ca=calcio) e microelementi( ferro,zinco,rame ecc. per intenderci bioessential di ghe).in fase di fruttificazione affiancare a un nutrimento “bloom” npk un booster ovvero un npk con pk maggiorato per indurre la pianta a fruttificare e ai frutti di strutturarsi (in questo ultimo caso vi consiglio di introdurre in tabella dei carboidrati bio che andranno ulteriormente ad aumentare le possibilita’ di avere sulle nostre piante frutti grossi e compatti)
4) Controllo PH: perche’? a cosa serve?… E’ fondamentale controllare il PH quanto un buon terriccio e tutto il resto.Il controllo principale lo andremo a fare sulla soluzione nutritiva che sara’ il cibo delle nostre piante.Esistono controlli PH manuali o digitali,i secondi piu’ precisi e piu’ costosi ma se volete intrapprendere l’arte del biogardening indoor e la passione vi prendera’ ve lo consiglio vivamente! 1) Controllo ph acqua: fatevi la vostra tanica di acqua da 10/20 litri che vi servira’ durante la settimana e controllate il PH che dovra’ essere 6.0/6.5 .2)lasciate riposare mezz’ora dopo che avete usato il “ph down” o “ph up” (per abbassare il livello ph se risulta piu’ alto di 6.5 o abbassarlo se e’ > di 6.5…mi raccomando non piu’ di 2 ml/10 litri d’acqua!!!)
3)Rifare la stessa operazione nel momento in cui farete la soluzione composta con i nutrimenti da usare al momento…quindi due controlli:uno per l’acqua e l’altro a soluzione fatta.
Quali nutrimenti uso? E’ la cosa che mi fa’ piu’ incazzare! ovvero l’incompetenza assoluta di molti “pseudo venditori” e sopratutto la disonesta’ nel rifilare al cliente quello che li conviene vendere!!!! Quindi avviso a tutti gli Indooristi/outdooristi!!!! una volta per tutte!
Per terra:nutrimenti organici 100%!!! per quanto riguarda NPK e Booster di fioritura/fruttificazione.Microelementi di origine biominerale e altri prodotti che sono di derivazione Bio-minerale
Per Idroponica:nutrimenti npk bio-minerali,piu’ fluidi per evitare che creino problemi ad augelli e condutture pvc delle vasche.
Quindi:Se vi propongono il contrario cambiate punto vendita! perche’ vi inducono a fare un’acquisto errato.
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Buongiorno a tutti,volevo segnalare che potrete trovare alcuni degli stessi articoli e foto sull’indoor gardening e potrete intervenire con i vostri commenti o le vostre domande a riguardo anche sul blog di SPACES
E’ ormai noto ai piu’ frequentanti dei vari siti specializzati in coltivazione indoor,blog dedicati ecc.,la comparsa sul mercato di microrganismi colonizzatori,funghi benefici colonizzatori in scatola! o comunque in forma liquida in flaconi da 500ml.Il prezzo non e’ contenuto ma e’ da considerarsi che l’uso e’ diluito nel tempo (in un ciclo 4/8 trattamenti per un totale di 30 g. circa in terra….in idroponica per un discorso di riciclo 40 /50g.).
Partiamo dai Tricoderma (varieta’): T harzianum,T.viride,T.coningi,T.hamatum che contenuti in forma polverosa ad esempio in PIRANHA di Advanced hanno un’effetto efficacissimo sul sistema radicale e quindi sul suo sviluppo.Vanno a creare una vera e propria bio-barriera che ricopre il fittone e le radici secondarie.il segreto nell’uso e’ dato dall’accoppiamento con alcuni nutrienti ovvero dobbiamo darli da mangiare,dato che hanno un’empatia notevole con il sistema nutritivo anzi, si viene a creare una vera e propria “catena benefica”; quindi usare un’inibitore virale(funghi) accoppiato con carboidrati di estrazione organica o estratto di vitamina B2 e’ un’ottima idea. Ma altri sono i fattori e le lavorazioni “prodotte” dai funghi in questione:e’ fondamentale il fatto che facciano da elemento equilibratore,da tampone per l’assorbimento da parte della pianta di N(azoto)che se assorbito in eccesso da quest’ultima,provoca necrosi,shock vegetativi.Per continuare e concludere i funghi in questione fanno da “agente disgregante” per quanto riguarda i nutrimenti complessi presenti nella rizosfera,mettendo a disposizione sintetizzandoli micro e macroelementi.
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