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Mercoledì, Ottobre 14th, 2009 | Author: growshopanovara

Il pomodoro

a cura di:growshopanovara.com

il pomodoro e’ una pianta annuale originaria dell’america meridionale che in relazione alle sue esigenze termiche svolge il suo ciclo tra la primavera e l’inverno.Da un portamento prima eretto diventa poi strisciante quindi sia in terra che allevato in un impianto idroponico ha bisogno di tutori per la sua crescita. E’ una cultura da serra temperata dove in idroponica ha uno sviluppo senza pari ma questo ortaggio come altri ha dato ottimi risultati anche nella coltivazione indoor tramite l’irradiazione con lampade al sodio hps o mh.
Substrati e contenitori

i substrati piu’ diffusi per la coltura del pomodoro fuori suolo sono la lana di roccia ed i miscugli a base di torba,con argilla o perlite preferibilmente.

Giovedì, Ottobre 01st, 2009 | Author: growshopanovara

Le culture dette “fuori suolo” rappresentano la maggior innovazione tecnologica introdotta negli ultimi anni nel settore delle culture protette.la disponibilita’ di impianti economici,che non vincolano in modo continuo l’ambiente protetto e gestibili con tecnologie semplici(centraline di controllo programmate),e la crescente attenzione all’impatto ambientale determinato dai sistemi di coltivazione tradizionale basato sull’uso di pesticidi,additivi chimici e quant’altro vada a promuovere l’interesse verso le culture protette indoor/serra a basso impatto ambientale.la coltivazione fuori suolo in italia,appare tutt’ora al di sotto delle effettive potenzialita’.le carenze di preparazione tecnico-professionale,riguardanti sopratutto la gestione della soluzione nutritiva(e.c ph e rapporto ionico),e la necessita’ di ottimizzazione ambientale(struttura,climatizzazione,varieta’,cicli),impediscono di trarre tutti i benefici offerti dalle culture F.S

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Giovedì, Settembre 10th, 2009 | Author: growshopanovara

le condizioni sanitarie delle piante allevate in impianti idroponici possono essere modificate in modo negativo da condizioni di clima non idonee alle esigenze del tipo di pianta (a ciclo annuale) trattata,da insufficenti condizioni igeniche e dall’impiego di substrati inerti sporchi e quindi non trattati per l’impiego in idrocultura (consigliato ” HY Droton”).E’quindi non consigliabile coltivare piu’ specie appartenenti a ceppi autoctoni troppo diversi tra loro e quindi,con esigenze o non esigenze da parte dell’una o del’altra.

Se le piante vengono infestate da batteriosi e’ necessario per ritornare a una condizione accettabile e considerato il fatto che operiamo in un ambito di 5/25 m2 circa,sostituire e non sterilizzare la soluzione drenante.

per il controllo degli insetti all’interno di una serra o di un locale”indoor”risultano molto efficaci sin dall’inizio l’uso di cartelle adesive(gialle e blu).

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Mercoledì, Giugno 17th, 2009 | Author: growshopanovara

buongiorno a tutti,gli impianti per la distribuzione della soluzione nutritiva nella coltivazione idroponica possono essere di diversa tipologia.

a) aeroponica: distribuzione per nebulizzazione sulle radici tramite augelli posti a livello delle radici e opportunamente tarati.

b)Scorrimento della soluzione in strato sottile sul letto della vasca tramite una pompa ad immersione alloggiata sul letto del serbatoio

c)distribuzione con impianti a goccia:tramite dei tubi direttamente inseriti o appoggiati sui vasi (di solito contenenti argilla o cubi di lana di roccia) la soluzione viene erogata e quindi spinta da una pompa ad immersione o ad ossigeno che induce (quest’ultima) la soluzione a percorrere il tubo e a ricadere nel vaso.

A secondo della modalita’(oiu’ o meno induttivo) si predisporra’(tramite un timer dedicato) il ciclo nutritivo per quanto riguarda i tempi nell’arco delle 24 ore.

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Mercoledì, Giugno 10th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno, il contenuto dei diversi elementi della soluzione nutritiva e’ espressa nella forma minerale e in quella ionica.quest’ultima corrisponde alla forma con cui la pianta svolge l’assorbimento. la soluzione dovra’ contenere diversi ioni necessari per la crescita nei rapporti ottimali per ogni tipologia di pianta. le condizioni necessarie per una corretta nutrizione devono rispettare le esigenze fisiologiche della pianta (grado di capacita’ di assorbimento) e la stabilita’ della soluzione (assenza di precipitazioni dei macroelementi o micro dovuti a scompensi tra i vari elementi:fosforo potassio azoto ecc.

Martedì, Maggio 19th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti:la soluzione nutritiva costituisce il mezzo liquido da cui le radici delle piante prelevano il loro fabbisogno idrico e minerale.Quando si opera su substrati inerti,la soluzione nutritiva deve contenere tutti gli elementi minerali macro e microelementi alPH stabilito ed alla giusta concentrazione.Tra gli elementi indispensabili: c.h.o.n.p.k.ca.s.mg (macroelementi) e fe,mn,zn,cu,b,mo(microelementi).

I primi tre ,carbonio,idrogeno e ossigeno costituiscono oltre il 90% della sostanza fresca della pianta e vengono direttamente acquisiti dall’aria e dall’acqua,e quindi non interessano gli IONI in soluzione.la concentrazione salina della soluzione circolante puo’ essere modificata cambiando la combinazione dei sali impiegati oppure intervenendo sulla diluizione della soluzione standard con aggiunta di acqua o di soluzione concentrata. Il PH che misura la l’acidita’ di una soluzione acquosa,cioe’ la sua concentrazione in IONI idrogeno (H30+),RISULTA OTTIMALE QUANDO E’ COMPRESO TRA 5,5 E 6,2.Il PH troppo basso determina minor solubilita’ di calcio e magnesio ed inoltre la soluzione diventa corrosiva per le condutture.Il PH troppo alto diminuisce la disponibilita’ del FOSFORO e provoca rapidamente la carenza di MICROELEMENTI.

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Venerdì, Aprile 10th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno, i sistemi Aeroponici fanno parte della categoria idroponica con la differenza che il substrato inerte nel quale cresce la pianta,non viene bagnato dalla soluzione nutritiva quindi non funge da serbatoio.verranno bagnate ad intervalli regolari le radici,tramite augelli posti all’interno della vasca .

l’umidita’ all’interno della camera di coltivazione e’ prossima al 100% di umidita’ per tutto il giorno (24 h).L’aeroponica nella coltivazione indoor e’ un sistema molto induttivo ed efficace ba bisosogna tenere sempre sotto controllo alcunu fattori:

1)pompa a immersione in perfetto stato;se si guastasse,bloccherebbe la crescita vegetativa/fruttificazione.

2)tenere puliti gli augelli e comunque controllare la presenza di sedimenti nelle ogive degli spruzzator

3) controllo accurato del livello ph della nutrizione (6,5) e del livello EC (conducibilita’ elettrica).

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Giovedì, Dicembre 18th, 2008 | Author: growshopanovara

iniziamo questo articolo presentando le caratteristiche fisico/chimiche,sanitarie e di compatibilita’ con l’ambiente circostante per quanto riguarda i substrati nelle colture in idroponica e piu’ in generale nel “fuori suolo”.

1) stabilita’ e leggerezza: 100/500 kg al m3

2) Inerzia nello scambio chimico(detto materiale inerte e comunque assolutamente nullo dal punto di vista nutritivo)

3) facilita’ di disinfestazione per quanto riguarda il possibile attacco da parte di muffe/parassiti

4) possibile riutilizzazione per altri scopi o smaltimento facilitato

I MATERIALI…i piu’ usati

idrokorrels (argilla espansa)

E’ un materiale di origine minerale e si ottiene dalla cottura di argilla umida.Si presenta sotto forma di palline di colore bruno o rosso mattone.I suoi poteri tampone sono quasi nulli,ha una porosita’ dell’ 80/90% e ha un’elevato potere d’inerzia.Ha un costo piuttosto elevato rispetto ad’altri materiali tuttavia,viene molto usato nell’home gardening e in idroponica e areoponica.

Vermiculite

Si presenta in granuli di struttura “a scaglie” e’ di colore grigio ed e’ derivante dai Silicati dell’argilla.E’ molto leggero ma ha una densita’ strutturale bassa quindi risulta molto friabile.

Non e’ propriamente un materiale inerte dato che ha un’ottimo scambio ionico come i substrati organici,PH intorno a 7.

Perlite

E un materiale di origine minerale,spugnoso,di colore bianco e con una stabilita’ media.E derivante dalla roccia vulcanica e lo si produce trattando il materiale ad alte temperature,intorno ai 900 gradi.Presenta una scarsa ritenuta idrica e un’elevata porosita’ e viene spesso usato “mixandolo con torba o cocco” quindi l’irrigazione deve essere presente ed efficace.Torba e cocco serviranno per equilibrare le caratteristiche fisiche dei substrati e per portare fattori importanti come la ritenzione idrica e la capacita’ di scambio a valori ottimali.

lana di roccia o “Grodan”

E’ un materiale molto leggero di natura minerale ed assolutamente inerte.Anch’esso e’ derivante dalla fusione di alcuni minerali/rocce ad altissima temperatura(carbone-calcare) e si presenta sotto forma di materiale fibroso molto poroso (95%).Viene molto usato e di solito la troviamo in commercio in “pani” da un metro di lunghezza o in cubi da 4×4 o 7×7 a secondo dell’uso e delle necessita’.puo’ essere riutilizzato per piu’ cicli di coltura,lavandolo e possibilmente sterizzandolo ad alta temperatura.

Poliuretano

Di origine sintetica viene sviluppato da una ditta Belga e viene impiegato dall’inizio degli anni ottanta in agricoltura negli impianti di idroponica e fuori suolo.Rispetto alla lana di roccia e’ un materiale molto piu’ areato ma scarso per quanto riguarda la ritenzione idrica ma per quanto riguarda l’idroponica industriale viene molto utilizzato perche’ si puo’ riusare ed ha una durata nel tempo molto elevata.

Spero di esservi stato utile e se volete delle notizie piu’ esaurienti sui prodotti in questione: www.growshopanovara.com

Venerdì, Novembre 21st, 2008 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti!

Oggi spiegheremo a tutti coloro che si sono avvicinati da poco al mondo del taleaggio e volessero riprodurre nel proprio orto,nella serra o nello spazio indoor ricavato per ottenere piante da frutto a ciclo annuale(talee legnose) o per ottenere talee da piante verdi,che cosa e’ utile e indispensabile usare per ottenere una sicura e veloce radicazione.

Esistono in commercio oramai diversi prodotti chimici e di estrazione organica che usati con una tecnica ben precisa (il pennellamento della base della talea),servono a favorire l’attecchimento e quindi la conseguente radicazione delle nostre talee. Questi prodotti si chiamano o sono conosciuti come ormoni radicanti;aiuteranno le talee difficili o provenienti da piante non idonee al 100% al taleaggio ma sopratutto un corretto trattamento ormonale, aiutera’ anche in fase di crescita le talee sane o comunque predisposte ad un’ottima crescita. Fino a qualche tempo fa erano molto in auge gli estratti in polvere ma negli ultimi anni hanno preso molto piede per la loro facilita’ d’uso e efficacia gli attivatori gel come il clonex che servono ad attivare quindi a stimolare la pianta a produrre radici subito dopo il taglio o il rizotonic ovvero ormoni liquidi sia in versione bio-minerale che di natura organica che nella prima settimana di crescita della nostra talea,se usato diluito in acqua il tutto a ph non alcalino( 6/6.5) le assicurera’ un notevole e veloce sviluppo delle radici.

Qual’e’ l’ormone piu’ conosciuto e di origine vegetale?

Auxina: Si tratta di un’insieme di composti detti anche fitormoni dotati di proprieta’ ormonali.

I fitormoni: un fitormone e’ un composto organico naturale sintetizzato in un secondo tempo dalla pianta,che ne influenza i processi di crescita.

le auxine sintetiche: sono queste che ci interessano piu’ da vicino dato che vengono usate come elemento base per produrre i prodotti sopra menzionati quindi nel taleaggio ma trovano largo spazio anche: in agronomia per produrre frutti maturi e consistenti,in agricoltura come diradanti e fungicidi ma per quanto riguarda l’argomento talee agiscono da fitoregolatori, modificando il ritmo e il periodo di crescita radicale.

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Martedì, Novembre 18th, 2008 | Author: growshopanovara

In questo articolo andremo a confrontare i vantaggi,i pregi e i difetti che incontreremo nella scelta di un sistema idroponico.

Ebb and flood

Molto diffuso in tutta europa specialmente al nord(inghilterra-olanda),costituito da un serbatoio per la nutrizione di ampia capacita’ tipo NFT , un vassoio superiore dove cresceranno le nostre piante(da frutto o officinali) riempito di materiale con un’ottima ritenzione idrica(argilla espansa) e da una pompa a immersione a tempo ( 15 min. di flusso ogni 3 ore).

A pompa accesa la nutrizione va ad inondare il vassoio dove e’ collocata l’argilla e a pompa in stand-by,la nutrizione ricade nel serbatoio;questo movimento di flusso e deflusso ossigena in maniera marcata l’apparato radicale della pianta,facilitando non poco la crescita.

Vantaggi: possibilita’ di agire sul sistema e adottare una nutrizione “strong o soft”,regolando il settaggio della pompa,grazie alla presenza importante dell’argilla espansa saremo coperti,per i danni provocati da un’improvvisa mancanza di energia elettrica,possibilita’ di iniziare a far crescere le piante partendo dalla germinazione,sistema radicale piu’ protetto per quanto riguarda infestazioni (pythium).

Sistemi”a goccia”

il piu’ usato per la crescita di piante da frutto anche nei sistemi industriali. Due sistemi: a circolo chiuso(riutilizzo della nutrizione e a circolo aperto(la pianta ricevera’ costantemente nutrienti freschi e non riciclati ma con uno spreco di materiali non indifferente. un classico per quanto riguarda questa tecnica idroponica sono i sistemi wilma e ecogrower.

NFT

Sicuramente il sistema in idroponica piu’ semplice e produttivo.Anche in questo caso useremo una pompa ad immersione di 700/1000 l/h ma a differenza del sistema ebb & flood,il nutrimento scorre sul letto della nostra vasca superire lambendo le radici e ricadendo nel serbatoio.La pompa a immersione rimarra’ sempre accesa e il flusso della nutrizione produrra un tappeto di radici molto copioso,caratteristica unica di questo sistema.

Vantaggi: Prezzo contenuto,facile monitoraggio dell’apparato radicale,materiale di consumo limitato(oltre i fertilizzanti,sara’ necessario il tappeto sprider mat dove le radici andranno a posarsi chiaramente monouso e da cambiare ad ogni ciclo di coltivazione,npn e’ previsto l’uso di substrati come l’argilla espansa o il grodan quindi e’ da considerarsi un sistema idroponico puro.