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Venerdì, Febbraio 27th, 2009 | Author: growshopanovara

RIFLETTORE ALI DI GABBIANO “ADJUST A WINGS”

Buongiorno,oggi continuiamo a “pulire il sentiero” per quanto riguarda l’argomento riflettori.

Il riflettore in questione,”adjust a wings”,e’ forse il piu’ apprezzato dagli indooristi di mezzo mondo prima di tutto per il suo disegno innovativo e vincente, proprio cosi’,perche’ a differenza di COOL TUBE o SPUDNIK (nuova versione anch’essa “air cooled” come il cool tube) e’ presente sul mercato da un po’ di anni. la sua forma particolare detta “a ali di gabbiano) fa si che la luce venga distribuita in modo omogeneo,per un discorso di rimbalzi della luce,fino a 1,75 di estensione lineare per 1,20/30 in larghezza. Il discorso per quanto riguarda questa amplificazione della riflessione,rispetto ad altri riflettori piu’ economici e’ dovuto anche 1)la martellatura della superficie di riflessione 2) alla possibilita’ tramite un binario a scorrimento,di poter avvicinare al massimo il bulbo hps o mh alla superficie di riflessione cosi’ potenziando il ritorno delle frequenze che sbattono e ritornano sulle piante 3)Lo SPRIDER , e’ un’accessorio(incluso) indispensabile per il completamento di questo strordinario rilflettore,perche’ spezza e distribuisce le frequenze luce e la luce diretta,rimbalza sulla superficie del cucchiaio posto appena sotto la lampada,dando la possibilita’ cosi’ di avvicinare notevolmente( 20cm) l’adjust a wings alle piante….appena potete fatevi un regalo,ne vale la pena.

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Giovedì, Febbraio 26th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti gli appassionati di biogardening/coltivazione indoor ,oggi tratteremo un tema a volte secondario per molti che non essendo ancora degli”adepti”,non focalizzano pienamente il concetto di riflessione per quanto riguarda il 50% delle frequenze luce (l’altro 50% sono le frequenze che arrivano direttamente ,ovvero la luce diretta che colpisce rami,foglie e infiorescenze/frutti). la scelta di un riflettore “standard tipo “stuco” che viene fornito di solito con kit standard hps puo’ fare al caso vostro(poco investimento e resa sufficente ),ma tuttavia la forma e la superficie di riflessione ottimali ottimizzano non poco il risultato del vostro giardino indoor.

1)il riflettore stuco o standard, e’ il classico riflettore 50×40x40 di apertura ,con forma a 45° verso l’esterno che permette alla luce di coprire un’area di circa 100×100cm non dipiu’ ma che potrebbe penalizzare alcune piante per quanto riguarda la crescita e la fioritura creando cosi’ nel vostro giardino il classico effetto “a collina”.Avremo cosi’ nelle zone piu’ vicine all’area di riflessione piante piu’ sviluppate e fruttificate e nell’area circostante qualora le piante uscissero dall’area di riflessione ottimale,piante piu’ basse e con un minor assorbimento delle frequenze luce.

Riflettore stuco per spazi di coltivazione di 100x100 max.oltre va acreare il classico "effetto a collina" di cui si parla nell'articolo

Quindi investire in un riflettore e’ importantissimo qualora si voglia ottimizzare il proprio spazio e avere il massimo! Ricordatevi che piu’ e’ omogenea la luce sulla vostra area,piu avrete piante non diseguali tra loro,senza sbalzi vegetativi improvvisi e cosa da non poco,starete risparmiando energia! Esattamente….piu’ sfrutterete la riflessione,meno dispersione di lumen avrete ovvero,i lumen del vostro bulbo che andranno a colpire in modo insufficente alcune piante.

Il posizionamento del bulbo: nella coltivazione orizzontale dove il riflettore sara’ parallelo al bulbo,e’ importante sottolineare un fattore fondamentale il posizionamento. Come dicevamo il 50% delle frequenze del bulbo piu’ dirette andranno a colpire le piante in maniera ottimale mentre il restante 50% ovvero nella parte piu’ superiore,andranno a sbattere contro la superficie di riflessione e ritorneranno sulle nostre piante.piu’ il bulbo e’ lontano dalla superficie del riflettore piu’ i lumen interessati metteranno piu’ tempo per arrivare e una volta riflessi,saranno meno efficaci quindi:posizionate il bulbo il piu’ vicino possibile all’area di riflessione in modo da avere una riflessione subitanea,potente e senza dispersione. L’adjust a wings ad esempio e’ un riflettore rivoluzionario per alcuni motivi fondamentali e quindi per chi volesse il meglio beh..lo consiglio vivamente..costo? elevato ma ne vale sicuramente la pena credetemi….

Nel prossimo articolo parleremo appunto di metodi di riflessione innovativa:uso del riflettore “cool tube” di”adjust a wings” dei “riflettori ad ombrello” e dell’uso e delle caratteristiche e specifiche dei “carrelli motorizzati”.

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Giovedì, Gennaio 29th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti,si sta verificando un’ inversione di tendenza per quanto riguarda l’uso e la scelta dei bulbi da adottare per la crescita efruttificazione delle nostre piante.

Alla base e’ il messaggio che riceve la pianta e in questo caso nella fase vegetativa,dato che ancora molti indooristi usano a ragione ,per un’ovvio consiglio dato da amici,pubblicita’ e negozianti inclusi il famoso bulbo a “tutto ciclo” AGRO…Che cosa e’,a cosa serve e sopratutto se la luce che emana e’ gialla come e’ possibile che la pianta assolva pienamente alla sua fase vegetativa? ..Semplice

i bulbi agro sprigionano per il 20% luce bianco/blu(ovvero i colori che interessano la fase vegetativa) e per l’80% luce con frequenze “warm” (giallo/rosso ) che interessano prettamente la fase di fioritura/fruttificazione.

Quindi va da se che per avere una corretta struttura della pianta e di conseguenza una pianta pronta per essere messa in fase di fioritura,dovra’ sviluppare un certo numero di internodi evitando cosi ,di avere piante troppo alte ma fondamentalmente senza un’adeguato numero di internodi quindi….. non e’ come molti pensano,considerando che alla base stiamo utilizzando per la fase di crescita un bulbo quasi prettamente da fioritura….

vegetativa: bulbi MH o fluorescenti(100% frequenze colore bianco blu)

fruttificazione/bulbi al sodio alta pressione HPS/TS (100% frequenze giallo/rosse)

vegetativa/fioritura: Bulbi AGRO RISULTATI: Mediocri in fase di crescita( tendenza della pianta ad allungarsi e a sviluppare pochi internodi in rapporto all’altezza

Consigli: investite per la fase di crescita acquistando un bulbo pari wattaggio MH(ioduri metallici) o una lampada fluorescente e usate la vostra agro per tutta la fase di fruttificazione.

Visita il sito: www.growshopanovara “biogardening/indoor specialist”

Giovedì, Dicembre 18th, 2008 | Author: growshopanovara

E’ ormai da qualche anno che sentiamo parlare di questo rivoluzionario riflettore il Cool tube che ha delle specifiche rispetto ai piu’ tradizionali “stuco” o “adjust a wings” ( ottimo) ben diverse. Inanzitutto perche’ deve lavorare contemporaneamente con un estrattore d’aria (200/250 m3/h) per eliminare il surriscaldamento determinato dall’aria statica. Usando una ventola posta nei pressi di un riflettore che “sposta” l’aria sotto la lampada si ha l’illusione di ottenere lo stesso risultato ma non e’ cosi’;primaditutto perche’ la prima fase e’ quella di separare il bulbo hps con un cristallo temperato resistente alle alte temperature( pirex) di modo che si possa gia’ eliminare il contatto diretto con la pianta ,in secondo luogo l’aria incanalata nel cilindro di cristallo che comprende la lampada ,verra’ risucchiata tramite un tubo in alluminio morbido direttamente al di fuori della nostra grow room ,tramite il richiamo dell’estrazione eliminando cosi’, l’aria statica al di sotto del bulbo e ovviando a pericolose bruciature dei nostri frutti/foglie e la naturale diminuzione della temperatura. Se il rapporto potenza bulbo/distanza dagli apicali della pianta usando un riflettore standard e’ con un bulbo 400w alta pressione e’ di 50 cm,con un 600 e’ di 70cm,con il cool tube andremo ad avvinarci alla pianta di 20 cm e oltre dal livello di guardia e questo vale sopratutto durante il periodo di fioritura/fruttificazione dove le infiorescenze/frutti, sono piu’ soggette a bruciature , rischiando cosi’ di bloccare la maturazione.

Altro vantaggio notevole e’ l’aumento di luminosita’ e il grado di penetrazione delle frequenze luce; ogni bulbo ha il suo range di penetrazione e di potenziale entro un’area sia perimetrale che di profondita’ quindi, considerando di coltivare una pianta con una potenzialita’ vegetativa di 1 /1,30 m i lumen (unita’ di potenza attiva), andranno a interessare,per quanto riguarda l’effettiva produzione i primi 50 cm della piante e le infiorescenze in ombra non produrranno ma daranno degli accenni di fioritura. Usando il cool tube andremo ad interessare non 2/4 della pianta ma bensi’ 3/4 con un’aumento di produzione intorno al 20%.

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riflettore cool tube

riflettore cool tube

Venerdì, Novembre 28th, 2008 | Author: growshopanovara

Con questo articolo vogliamo descrivere in modo sintetico e chiaro sopratutto per i neofiti che si sono avvicinati da poco al mondo delle piante e della coltivazione indoor e outdoor,cosa e’ e come si svolge il processo di fotosintesi clorofilliana. L’energia solare arriva sulla terra sotto forma di luce o nel caso dell’indoor tale energia viene prodotta sotto forma di lumen dalle lampade ad alta pressione al sodio o dai bulbi fluorescenti(a risparmio economico). la fotosintesi e’ un processo chimico che e’ la conseguenza dell’assorbimento di calore da parte delle piante(processo endotermico) e da parte di alcuni organismi monocellularigrazie al quale,l’energia solare o artificiale (lampade ioduri metallici,lampade hps e bulbi fluorescenti),viene trasformata in energia chimica. Gli organismi usano le molecole,che sono una sorta di contenitori di questa energia,per i propri processi di vita.

La fotosintesi avviene in origine grazie a due elementiacqua e co2 i quali,in presenza di energia luminosa,si uniscono per la formazione del glucosio,liberando ossigeno sotto forma di scarto.

in sintesi ecco cio’ che avviene: anidride carbonica(co2)+acqua+energia solare o prodotta da bulbi al sodio=glucosio+ossigeno.Il processo di fotosintesi viene mostrato in questo caso in modo semplice ma in realta’ e’ assai piu’ complesso;Tale processo e’ suddiviso in due fasi primarie: fase luminosa e fase oscura. Nella fase luminosa avviene la trasformazione dell’energia solare in energia chimica,mentre nella fase oscura avviene la fissazione del carbonio(co2) e la conseguente conversione del co2 in carboidrati.La fotosintesi avviene all’interno di cellule presenti nelle foglie e nelle parti verdi delle piante che contengono la clorofilla che ha il compito di catturare l’energia prodotta dal sole o dal bulbo.

Mercoledì, Novembre 12th, 2008 | Author: growshopanovara
LAMPADA UFO LED

LAMPADA UFO LED

LED: LIGHT EMITTING DIODE(diodo a emissione luminosa)

la scoperta risale al 1907 da parte di H.J Round del marconi labs, mentre il primo led, viene presentato nel 1962 dalla General Electric ed e’ di colore rosso;si perche all’epoca solo il rosso veniva utilizzato e non venivano ancora presi in considerazione altri colori.

Da questo momento in poi verra’ preso in considerazione lo sviluppo di questa innovativa sorgente di luce e prendiamo come paragone, l’efficenza di altre due sorgenti principali:lampade a incandescenza(15 lumen/watt) e al neon (100 lumen/watt).Nel 2003 si e’ arrivati ad avere la stessa efficenza delle lampade ad incandescenza e ad oggi il LED piu’ innovativo arriva a 150 lumen/watt.

L’accostamento e i primi esperimenti nella coltivazione indoor del LED e’ storia degli ultimi anni quindi solo ultimamente, i “growers” dediti all’indoor ,si interessano a questa tecnologia molto interessante ma dai costi ancora troppo alti rispetto all’acquisto del tradizionale bulbo HPS o agli ioduri metallici. Nel 1999 la philips presenta il primo led di elevata potenza(1 watt) e da qui si sviluppa la costruzione reale dedicata alla coltivazione indoor,di pannelli multi-led di varie dimensioni e potenze a secondo dell’uso(home gardening o industriale).

oggi i LED vengono impiegati in vari campi:

* telecomandi a infrarossi,indicatori(spie),retroilluminazione,fari delle auto/semafori,cartelloni pubblicitari,illuminazione.

Ed e’ proprio l’ultimo impiego di nostro interesse

VANTAGGI: non producono calore,nessun impiego di riflettori e di booster di potenza,rendimento elevato,rischio d’incendio nullo,non e’ sensibile a sbalzi d’umidita’ e a vibrazioni,ecologiche in quanto non e’ presente il mercurio.

Frequenze luce

Questi pannelli sono fatti da combinazioni di led azzurri e rossi (1 watt) che emettono luce assorbibile totalmente dal processo di fotosintesi.

raffronto Led/lampade hps/mh

lampada led 90 w - Lampada hps o mh 400w

350€ 125€

90 w 400 w

20€ 80 € (spese raccolto)

Visita il nostro negozio: www.growshopanovara.com

grow room allestita con UFO LED

grow room allestita con UFO LED

Mercoledì, Novembre 05th, 2008 | Author: growshopanovara

“lampade al sodio”Un po’ di storia…in questo articolo vogliamo “far luce” su cio’ che riguarda l’impiego delle lampade al sodio ad alta pressione e le lampade dette MH ovvero :lampade Ioduri metallici nella coltivazione indoor;Avendo un approccio diretto con la clientela e con gli appassionati che vengono nel mio grow shop,spesso

mi capita di dibattere e dare spiegazioni sul perche’ dell’uso di uno piuttosto che di un’altro bulbo. .Senza alcuna velleita’ allego un pdf molto interessante che presenta in maniera forse un po’ tecnica ma molto esaustiva ifamosi bulbi al sodio e mh.

Buona lettura...lampade-al-sodio

Vuoi vedere le lampade riguardanti l’argomento?

Lampade MH

Mercoledì, Novembre 05th, 2008 | Author: growshopanovara

Salve,con questo dizionario andiamo a spiegare al nostro “pubblico grow” il significato di alcuni termini tecnici che spesso troviamo in articoli dedicati alla coltivazione indoor o nei siti dedicati ma dove spesso non viene spiegato il significato e la loro utilita’ di applicazione…andiamo ad iniziare:spesso potremo trovare riflettore/dissipatore o cool tube con dissipatore ovvero in termine tecnico un particolare riflettore con annessa una ventola che “succhia” il calore in eccesso sprigionato dalla lampada.

DISSIPATORE

In elettronica un dissipatore e’ un dispositivo che da la possibilita’ di abbassare la temperatura che emana un singolo componente(nel nostro caso :lampade al sodio/ioduri metallici ecc.) che sprigiona calore in eccesso,consentendo cosi in una coltivazione indoor,l’avvicinamento della nostra lampada al sodio o ioduri metallici all’apicale della pianta,sfruttando appieno le potenzialita’ del bulbo impiegato(lampada).

Esempi di dissipatori:

estrattori d’aria ( con diversi valori d’estrazione misurati in m cubi/h quindi da 100/1000 m cubi/h)

Ventole:molto utili se poste alla base della nostra lampada(dietro l’attacco detto E40 o porta lampada)

Esistono in commercio riflettori di luce gia’ con dissipatore annesso e non (vedi il rivoluzionario COOL TUBE con o senza dissipatore)

per maggiori informazioni su un estrattore d’aria o su un riflettore “COOL TUBE” clicca qui

TIPOLOGIE DI RADICI ESISTENTI

Con questo articolo spiegheremo le tipologie principali per quanto riguarda le radici o sistema radicale piu’ che altro per fare chiarezza sopratutto nei “growers”di primo pelo che sentono parlare da poco tempo di alcuni termini tecnici ma non ne conoscono il significato.

il fittone

Di aspetto conico e con l’apice rivolto verso sud,nel quale crescono le radici secondarie,ridotte come dimensioni.

fascicolato

in questa tipologia di radice e’ assente il fittone ma si sviluppano al suo posto dei “microfittoni”ovvero radici molto piu’ piccole ma presenti in gran numero dove da esse partiranno altre radici secondarie ma non di minore importanza.

napiforme

Molto simile al fittone,presenta un ingrossamento alla base del fusto che serve per immagazzinare le sostanze nutritive.

tuberosa

le radici sono interrotte da sacche che hanno la medesima funzione di quella presente nella napiforme ma per come si presenta la “radice tuberosa”e’ molto piu’ simile al tipo fascicolato.

Volevo sottolineare che ormai la ricerca portata avanti da staff all’interno dei laboratori delle varie case produttrici di nutrimenti bio che si occupano dello studio delle piante e dell’aspetto nutritivo e preventivo per quanto riguarda malattie o patologie legate alla radice, hanno fatto passi impensabili soltanto dieci anni fa;questo per dirvi che esistono in commercio prodotti sia in polvere/liquidi/gel che aiutano e proteggono la “rizosfera”. Un esempio eclatante e’ la linea messa a punto dallo staff di ricerca di advanced nutrients per quanto riguarda enzimatici o inibitori virali molto efficaci come scorpion juice o tarantula(batteri benefici con “range d’azione” molto estesi nel tempo) o per quanto riguarda lo sviluppo radicale nelle giovani talee il clonex un ormone radicante gel ormai diventato un punto di riferimento nel taleaggio. Per saperne di piu’ Clicca qui

Martedì, Ottobre 21st, 2008 | Author: admin

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