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Giovedì, Dicembre 18th, 2008 | Author: growshopanovara

E’ ormai da qualche anno che sentiamo parlare di questo rivoluzionario riflettore il Cool tube che ha delle specifiche rispetto ai piu’ tradizionali “stuco” o “adjust a wings” ( ottimo) ben diverse. Inanzitutto perche’ deve lavorare contemporaneamente con un estrattore d’aria (200/250 m3/h) per eliminare il surriscaldamento determinato dall’aria statica. Usando una ventola posta nei pressi di un riflettore che “sposta” l’aria sotto la lampada si ha l’illusione di ottenere lo stesso risultato ma non e’ cosi’;primaditutto perche’ la prima fase e’ quella di separare il bulbo hps con un cristallo temperato resistente alle alte temperature( pirex) di modo che si possa gia’ eliminare il contatto diretto con la pianta ,in secondo luogo l’aria incanalata nel cilindro di cristallo che comprende la lampada ,verra’ risucchiata tramite un tubo in alluminio morbido direttamente al di fuori della nostra grow room ,tramite il richiamo dell’estrazione eliminando cosi’, l’aria statica al di sotto del bulbo e ovviando a pericolose bruciature dei nostri frutti/foglie e la naturale diminuzione della temperatura. Se il rapporto potenza bulbo/distanza dagli apicali della pianta usando un riflettore standard e’ con un bulbo 400w alta pressione e’ di 50 cm,con un 600 e’ di 70cm,con il cool tube andremo ad avvinarci alla pianta di 20 cm e oltre dal livello di guardia e questo vale sopratutto durante il periodo di fioritura/fruttificazione dove le infiorescenze/frutti, sono piu’ soggette a bruciature , rischiando cosi’ di bloccare la maturazione.

Altro vantaggio notevole e’ l’aumento di luminosita’ e il grado di penetrazione delle frequenze luce; ogni bulbo ha il suo range di penetrazione e di potenziale entro un’area sia perimetrale che di profondita’ quindi, considerando di coltivare una pianta con una potenzialita’ vegetativa di 1 /1,30 m i lumen (unita’ di potenza attiva), andranno a interessare,per quanto riguarda l’effettiva produzione i primi 50 cm della piante e le infiorescenze in ombra non produrranno ma daranno degli accenni di fioritura. Usando il cool tube andremo ad interessare non 2/4 della pianta ma bensi’ 3/4 con un’aumento di produzione intorno al 20%.

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riflettore cool tube

riflettore cool tube

Mercoledì, Novembre 05th, 2008 | Author: growshopanovara

Salve,con questo dizionario andiamo a spiegare al nostro “pubblico grow” il significato di alcuni termini tecnici che spesso troviamo in articoli dedicati alla coltivazione indoor o nei siti dedicati ma dove spesso non viene spiegato il significato e la loro utilita’ di applicazione…andiamo ad iniziare:spesso potremo trovare riflettore/dissipatore o cool tube con dissipatore ovvero in termine tecnico un particolare riflettore con annessa una ventola che “succhia” il calore in eccesso sprigionato dalla lampada.

DISSIPATORE

In elettronica un dissipatore e’ un dispositivo che da la possibilita’ di abbassare la temperatura che emana un singolo componente(nel nostro caso :lampade al sodio/ioduri metallici ecc.) che sprigiona calore in eccesso,consentendo cosi in una coltivazione indoor,l’avvicinamento della nostra lampada al sodio o ioduri metallici all’apicale della pianta,sfruttando appieno le potenzialita’ del bulbo impiegato(lampada).

Esempi di dissipatori:

estrattori d’aria ( con diversi valori d’estrazione misurati in m cubi/h quindi da 100/1000 m cubi/h)

Ventole:molto utili se poste alla base della nostra lampada(dietro l’attacco detto E40 o porta lampada)

Esistono in commercio riflettori di luce gia’ con dissipatore annesso e non (vedi il rivoluzionario COOL TUBE con o senza dissipatore)

per maggiori informazioni su un estrattore d’aria o su un riflettore “COOL TUBE” clicca qui

TIPOLOGIE DI RADICI ESISTENTI

Con questo articolo spiegheremo le tipologie principali per quanto riguarda le radici o sistema radicale piu’ che altro per fare chiarezza sopratutto nei “growers”di primo pelo che sentono parlare da poco tempo di alcuni termini tecnici ma non ne conoscono il significato.

il fittone

Di aspetto conico e con l’apice rivolto verso sud,nel quale crescono le radici secondarie,ridotte come dimensioni.

fascicolato

in questa tipologia di radice e’ assente il fittone ma si sviluppano al suo posto dei “microfittoni”ovvero radici molto piu’ piccole ma presenti in gran numero dove da esse partiranno altre radici secondarie ma non di minore importanza.

napiforme

Molto simile al fittone,presenta un ingrossamento alla base del fusto che serve per immagazzinare le sostanze nutritive.

tuberosa

le radici sono interrotte da sacche che hanno la medesima funzione di quella presente nella napiforme ma per come si presenta la “radice tuberosa”e’ molto piu’ simile al tipo fascicolato.

Volevo sottolineare che ormai la ricerca portata avanti da staff all’interno dei laboratori delle varie case produttrici di nutrimenti bio che si occupano dello studio delle piante e dell’aspetto nutritivo e preventivo per quanto riguarda malattie o patologie legate alla radice, hanno fatto passi impensabili soltanto dieci anni fa;questo per dirvi che esistono in commercio prodotti sia in polvere/liquidi/gel che aiutano e proteggono la “rizosfera”. Un esempio eclatante e’ la linea messa a punto dallo staff di ricerca di advanced nutrients per quanto riguarda enzimatici o inibitori virali molto efficaci come scorpion juice o tarantula(batteri benefici con “range d’azione” molto estesi nel tempo) o per quanto riguarda lo sviluppo radicale nelle giovani talee il clonex un ormone radicante gel ormai diventato un punto di riferimento nel taleaggio. Per saperne di piu’ Clicca qui