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Mercoledì, Ottobre 14th, 2009 | Author: growshopanovara

Il pomodoro

a cura di:growshopanovara.com

il pomodoro e’ una pianta annuale originaria dell’america meridionale che in relazione alle sue esigenze termiche svolge il suo ciclo tra la primavera e l’inverno.Da un portamento prima eretto diventa poi strisciante quindi sia in terra che allevato in un impianto idroponico ha bisogno di tutori per la sua crescita. E’ una cultura da serra temperata dove in idroponica ha uno sviluppo senza pari ma questo ortaggio come altri ha dato ottimi risultati anche nella coltivazione indoor tramite l’irradiazione con lampade al sodio hps o mh.
Substrati e contenitori

i substrati piu’ diffusi per la coltura del pomodoro fuori suolo sono la lana di roccia ed i miscugli a base di torba,con argilla o perlite preferibilmente.

Martedì, Settembre 15th, 2009 | Author: growshopanovara

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Il sistema di accensione ha il compito di convertire il voltaggio della corrente in’uscita dalla fonte e quindi in ingresso al ballast al voltaggio richiesto dal bulbo.Siamo abituati ad usare nel nostro spazio indoor ballast analogici di vecchia concezione ma ormai nettamente surclassati dai piu’ moderni ballast elettronici acircuitazione fredda.

Si trovano sul mercato ottimi accenditori elettronici (es.NXE DELLA DITTA DANESE GIB) molto silenziosi,ad alto rendimento(no latenza di lumen quindi totale sfruttamento delle potenzialita’ del bulbo usato) e decisamente a risparmio economico rispetto l’analogico;quindi come stima possiamo affermare avendo fatto piu’ prove che il risparmio si aggira intorno al 25% e l’aumento di potenza anche…non male direi!considerando che il costo superiore lo riprenderete in breve tempo risparmiando sulla corrente e avrete comunque un accenditore di ultima generazione.

Vantaggi trasformatori elettronici

1) circuitazione fredda(non scalda..)

2) lunga durata rispetto ai trasformatori classici

3)risparmio energetico stimato intorno al 25%

4)assolutamente silenzioso

5)aumento della potenza pari al 25/30% rispetto ai tradizionali

6) molto affidabili in tutti i sensi e in specialmodo sotto il profilo sicurezza.

6) il costo nell’acquisto di un buon accenditore elettronico non lo consifero uno svantaggio anche se il costo e’ pari al doppio paragonato a quello tradizionale dato che i soldi spesi in piu’, li risparmierete in brevissimo tempo sulla bolletta della luce!!.

Venerdì, Aprile 10th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno, i sistemi Aeroponici fanno parte della categoria idroponica con la differenza che il substrato inerte nel quale cresce la pianta,non viene bagnato dalla soluzione nutritiva quindi non funge da serbatoio.verranno bagnate ad intervalli regolari le radici,tramite augelli posti all’interno della vasca .

l’umidita’ all’interno della camera di coltivazione e’ prossima al 100% di umidita’ per tutto il giorno (24 h).L’aeroponica nella coltivazione indoor e’ un sistema molto induttivo ed efficace ba bisosogna tenere sempre sotto controllo alcunu fattori:

1)pompa a immersione in perfetto stato;se si guastasse,bloccherebbe la crescita vegetativa/fruttificazione.

2)tenere puliti gli augelli e comunque controllare la presenza di sedimenti nelle ogive degli spruzzator

3) controllo accurato del livello ph della nutrizione (6,5) e del livello EC (conducibilita’ elettrica).

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Martedì, Marzo 31st, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno,spesso se non quasi sempre viene lasciato da parte chiaramente dai neofiti dell’indoor l’argomento “TRATTAMENTO ARIA” e viene avvantaggiato l’argomento semenze,luce,terra,nutrimenti base,booster ecc.beh…voglio sfatare questa leggenda metropolitana:L’estrazione e la circolazione dell’aria e’ fondamentale!! quindi:NIENTE RICIRCOLO NIENTE FRUTTIFICAZIONE per una serie di conseguenze dovute alla limitazione della fotosintesi ed a una inevitabile necrosi dell’apparato fogliare.Quasi sempre mi vengono rivolte nel mio Bio-gardening le stesse domande da parte dei clienti :troppi nutrimenti?le foglie si arriciano verso l’alto e le punte sono gialle,la fruttificazione e’ in ritardo,ho delle briciature troppo azoto?

Sappiate che nella maggior parte dei casi non e’ cosi quindi…Quali vantaggi porta l’acquisto di un buon estrattore?…direi enormi anzi,scordatevi una buona produzione senza estrazione.

Cosa puo’ fare o piu’ precisamente,quante funzioni ha un’estrattore?

1)pensate all’aria come se fosse un nutrimento liquido come se fosse un booster di fioritura/fruttificazione e sarete sulla strada giusta;

2)L’aria durante il periodo di luce deve essere costantemente estratta affiancando anche un buon ventilatore all’interno della grow box Vantaggi:

1)ottimizzazione della fotosintesi (funzione primaria della pianta)

2)il ricircolo e l’estrazione ottimizzano la conversione del carbonio presente nell’anidride carbonica co2 dell’aria che insieme alla conversione dell’idrogeno presente nell’acqua vengono convertiti in zuccheri (nutrimento organico della fotosintesi)

3)in parole semplici:Avremo molecole di co2,molecole di acqua e grazie al loro equilibrio e all’energia solare si convertiranno nello sviluppo della pianta piu’ le molecole di ossigeno;se viene a mancare una delle parti avviene un blocco,se il co2 e’ insufficente la fotosintesi rallenta drammaticamente perche’ le percentuali sono in squilibrio tra loro e non c’e’ sinergia o peggio ancora se il co2 dovesse essere bassissimo il processo si ferma.

4)Il ricircolo elimina il pericolo di muffe nella fioritura

5)permette di ottimizzare il rapporto Aria/umidita’ interna

6)permette di collegare l’estrattore ad un sistema “AIR COOLED”..ovvero l’uso di un riflettore cool tube che collegato all’estrattore raffredda l’aria intorno al bulbo eliminando quindi la possibilita’ di gravi bruciature e dando la possibilita’ di avvicinare del 50% il bulbo alle infiorescenze/frutti con un conseguente aumento di produzione pari al 20/25 per cento

7)ossigenazione costante delle radici (fondamentale per evitare marciscenze/necrosi)

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Giovedì, Febbraio 26th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti gli appassionati di biogardening/coltivazione indoor ,oggi tratteremo un tema a volte secondario per molti che non essendo ancora degli”adepti”,non focalizzano pienamente il concetto di riflessione per quanto riguarda il 50% delle frequenze luce (l’altro 50% sono le frequenze che arrivano direttamente ,ovvero la luce diretta che colpisce rami,foglie e infiorescenze/frutti). la scelta di un riflettore “standard tipo “stuco” che viene fornito di solito con kit standard hps puo’ fare al caso vostro(poco investimento e resa sufficente ),ma tuttavia la forma e la superficie di riflessione ottimali ottimizzano non poco il risultato del vostro giardino indoor.

1)il riflettore stuco o standard, e’ il classico riflettore 50×40x40 di apertura ,con forma a 45° verso l’esterno che permette alla luce di coprire un’area di circa 100×100cm non dipiu’ ma che potrebbe penalizzare alcune piante per quanto riguarda la crescita e la fioritura creando cosi’ nel vostro giardino il classico effetto “a collina”.Avremo cosi’ nelle zone piu’ vicine all’area di riflessione piante piu’ sviluppate e fruttificate e nell’area circostante qualora le piante uscissero dall’area di riflessione ottimale,piante piu’ basse e con un minor assorbimento delle frequenze luce.

Riflettore stuco per spazi di coltivazione di 100x100 max.oltre va acreare il classico "effetto a collina" di cui si parla nell'articolo

Quindi investire in un riflettore e’ importantissimo qualora si voglia ottimizzare il proprio spazio e avere il massimo! Ricordatevi che piu’ e’ omogenea la luce sulla vostra area,piu avrete piante non diseguali tra loro,senza sbalzi vegetativi improvvisi e cosa da non poco,starete risparmiando energia! Esattamente….piu’ sfrutterete la riflessione,meno dispersione di lumen avrete ovvero,i lumen del vostro bulbo che andranno a colpire in modo insufficente alcune piante.

Il posizionamento del bulbo: nella coltivazione orizzontale dove il riflettore sara’ parallelo al bulbo,e’ importante sottolineare un fattore fondamentale il posizionamento. Come dicevamo il 50% delle frequenze del bulbo piu’ dirette andranno a colpire le piante in maniera ottimale mentre il restante 50% ovvero nella parte piu’ superiore,andranno a sbattere contro la superficie di riflessione e ritorneranno sulle nostre piante.piu’ il bulbo e’ lontano dalla superficie del riflettore piu’ i lumen interessati metteranno piu’ tempo per arrivare e una volta riflessi,saranno meno efficaci quindi:posizionate il bulbo il piu’ vicino possibile all’area di riflessione in modo da avere una riflessione subitanea,potente e senza dispersione. L’adjust a wings ad esempio e’ un riflettore rivoluzionario per alcuni motivi fondamentali e quindi per chi volesse il meglio beh..lo consiglio vivamente..costo? elevato ma ne vale sicuramente la pena credetemi….

Nel prossimo articolo parleremo appunto di metodi di riflessione innovativa:uso del riflettore “cool tube” di”adjust a wings” dei “riflettori ad ombrello” e dell’uso e delle caratteristiche e specifiche dei “carrelli motorizzati”.

per visionare i prodotti in questione:www.growshopanovara.com

Martedì, Gennaio 20th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti! Ho voluto inserire questa rubrica per un motivo fondamentale:la depistazione professionale che spesso viene messa in atto per motivi commerciali…come se l’importante fosse vendere questo o quel tal prodotto punto! ma non e’ assolutamente cosi’.Quindi la spinta che ha mi ha motivato nello scrivere articoli fin’ora e’ senz’altro la passione che metto nel mio lavoro e non le banconote.

in questo primo articolo saro’ molto stringato e mi limitero’ nello stilare una lista di cosa usare ed acquistare per le nostre piante(che siano zucchine,pomodori o peperoncino di caienna e’ lo stesso).

1) terriccio: usate sempre terricci di torba composta anche a “tutto ciclo” l’ importante e’ che siano sterilizzati per evitare di portarci in casa spore,ragni che potrebbero prolificare a dismisura nel tepore dell’indoor.

2)Vasi:perche’ quadrati? perche’ sono piu’ comodi e non rubano spazio.

“”"”" perche’ no piu’ capienti di 10/15 litri? per evitare che le piante “svettino” troppo,rendendo inefficaci le potenzialita’ della pianta.

3)Nutrimenti base:le possibilita’ di creare la nostra tabella nutrizionale sono infinite ma andremo ad elencare quelli base: macroelementi (primari:NPK secondari ma non di minore importanza mn=magnesio e Ca=calcio) e microelementi( ferro,zinco,rame ecc. per intenderci bioessential di ghe).in fase di fruttificazione affiancare a un nutrimento “bloom” npk un booster ovvero un npk con pk maggiorato per indurre la pianta a fruttificare e ai frutti di strutturarsi (in questo ultimo caso vi consiglio di introdurre in tabella dei carboidrati bio che andranno ulteriormente ad aumentare le possibilita’ di avere sulle nostre piante frutti grossi e compatti)

4) Controllo PH: perche’? a cosa serve?… E’ fondamentale controllare il PH quanto un buon terriccio e tutto il resto.Il controllo principale lo andremo a fare sulla soluzione nutritiva che sara’ il cibo delle nostre piante.Esistono controlli PH manuali o digitali,i secondi piu’ precisi e piu’ costosi ma se volete intrapprendere l’arte del biogardening indoor e la passione vi prendera’ ve lo consiglio vivamente! 1) Controllo ph acqua: fatevi la vostra tanica di acqua da 10/20 litri che vi servira’ durante la settimana e controllate il PH che dovra’ essere 6.0/6.5 .2)lasciate riposare mezz’ora dopo che avete usato il “ph down” o “ph up” (per abbassare il livello ph se risulta piu’ alto di 6.5 o abbassarlo se e’ > di 6.5…mi raccomando non piu’ di 2 ml/10 litri d’acqua!!!)

3)Rifare la stessa operazione nel momento in cui farete la soluzione composta con i nutrimenti da usare al momento…quindi due controlli:uno per l’acqua e l’altro a soluzione fatta.

Quali nutrimenti uso? E’ la cosa che mi fa’ piu’ incazzare! ovvero l’incompetenza assoluta di molti “pseudo venditori” e sopratutto la disonesta’ nel rifilare al cliente quello che li conviene vendere!!!! Quindi avviso a tutti gli Indooristi/outdooristi!!!! una volta per tutte!

Per terra:nutrimenti organici 100%!!! per quanto riguarda NPK e Booster di fioritura/fruttificazione.Microelementi di origine biominerale e altri prodotti che sono di derivazione Bio-minerale

Per Idroponica:nutrimenti npk bio-minerali,piu’ fluidi per evitare che creino problemi ad augelli e condutture pvc delle vasche.

Quindi:Se vi propongono il contrario cambiate punto vendita! perche’ vi inducono a fare un’acquisto errato.

visita il sito del growshop/biogardening: www.growshopanovara.com

Sabato, Gennaio 17th, 2009 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti,volevo segnalare che potrete trovare alcuni degli stessi articoli e foto sull’indoor gardening e potrete intervenire con i vostri commenti o le vostre domande a riguardo anche sul blog di SPACES

http://growshopanovara.spaces.live.com/

Mercoledì, Dicembre 31st, 2008 | Author: growshopanovara

Buongiorno a tutti,oggi parleremo dell’acquisto della grow box ,ovvero la casa della nostra coltivazione indoor.Spesso mi viene posta questa domanda:vorrei far crescere e fruttificare delle piante a ciclo annuale( peperoncini,pomodori,erbe officinali ma il mio spazio e’ limitato… bene!Spesso pero’ non si pensa che piu’ piante in uno spazio ristretto, possono soffrire e mettere in atto una vera e propria competizione tra loro e tale competizione,portera’ a una “non crescita” delle piante piu’ deboli geneticamente;questo per sottolineare che il benessere anche di una sola pianta coltivata in uno spazio purtroppo limitato,portera’ notevoli soddisfazioni a chi la coltiva e viene da se’ che anche una sola pianta puo’ produrre bene piuttosto che avere cinque piante ammassate in una grow box medio piccola(80×80x160).Altri fattori sono da tenere presente: prima di tutto il rapporto tra la potenza del bulbo adottato con lo spazio della grow e un conseguente surriscaldamento eccessivo, con gravi danni alle nostre piante se ad esempio useremo una potenza standard di 400w con un bulbo hps alta pressione o mh in una grow box della tipologia menzionata.

Andando per ordine senza fare passi avventati:

1) Scelta dello spazio adeguato che ospitera’ le nostre piante:se avremo uno spazio di circa 120×120x200 non avremo molti problemi e comunque ,avremo un’ampia scelta di opzioni, considerando che la metratura della grow e’ adeguata per adottare bulbi da 250/600 watt.

2) scegliere la quantita’ delle piante: considerando che in fase di fruttificazione/fioritura adotteremo vasi indoor da 11,5litri(i piu’ grandi in commercio per l’indoor) e prendendo in considerazione la stessa grow box(120×120…) non riempiremo fino al limite senza lasciare spazio tra una e l’altra perche’ andremmo ad innescare il fenomeno di competizione ma potremo alloggiare tranquillamente 6/7 vasi da fioritura.

3) Rapporto potenza/quantita’ piante:considerando che una lampada al sodio da 600w ha una determinata capacita’ di produzione,non potremo certo pensare di mettere una quantita’ di piante eccessiva perche’: la produzione unitaria e’ inversamente proporzionale al numero delle piante (piu’ piante=meno produzione unitaria,meno piante=raccolto piu’ copioso su ogni pianta. E’ sempre meglio non eccedere e avere una produzione piu’ mirata su pochi soggetti piuttosto che avere un sacco di piante” tutte foglie e niente frutti!!!

4) Rapporto potenza/spazio/numero piante:se il vostro impianto e’ di potenza limitata(esempio 250watt con bulbo al sodio) e il vostro spazio rimane invariato rispetto a quello menzionato,avremo piu’ agibilita’,piu’ confort per le nostre piante ma la produzione sara’ sempre e comunque relegata alla potenza.

Alcuni esempi:

grow box di dimensioni piccole( 70×70x140h/80×80x160h):lampade consigliate:150/250w sodio,200/300w fluorescenti.

grow box medie(80×80x180h o 160h):250/400w al sodio o 2 lamp.fluo da 150/200watt.

grow box medio/grandi(100×100x200):lampade al sodio da 400w 0 2 lamp.fluo da 200w

grow box grandi(120×120x200h):lampade al sodio da 600watt,2 da 400watt con riflettore doppio

grow box doppie(240×120x200h):doppia lampada al sodio da 600w

Vantaggi grow box materiale PVC e struttura in alluminio rispetto a una grow autocostruita in legno:

leggerezza(facile da spostare,pulire e smontare)

struttura indeformabile(le grow in legno autocostruite spesso subiscono una deformazione della struttura dovuta all’umidita’)

chiusure ermetiche con zip e “doppio velcro”

attacchi per riflettore,filtri odore,estrattori gia’ predisposti

riflessione interna gia’ esistente(argento o bianco)

ambiente piu’ asettico rispetto rispetto alle grow in legno

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Martedì, Dicembre 16th, 2008 | Author: growshopanovara

Spesso molti hobbysti della coltivazione indoor o dediti solamente all’outdoor,hanno sentito parlare di nutrimenti npk organici,minerali/organici o minerali senza conoscerne sostanzialmente la differenza e il loro impiego nelle varie tecniche di coltivazione di cui le principali,almeno per quanto riguarda l’ home gardening sono quella organica( terra) e l’idroponica.Attualmente in commercio si trovano una miriade di prodotti/nutrimenti sia per terra che per idroponica, i quali da 30 anni a questa parte, venivano prodotti da case olandesi che vantano una lunga esperienza nella produzione di quest’ultimi.

Fondamentalmente sono divisi in: concimi organici,concimi organici-minerali e ammendanti organici naturali e per quest’ultimi prendiamo ad esempio i prodotti naturali di plagron granulari o in polvere.La differenza sostanziale tra i nutrimenti organici e organico-minerali e’ da ricondurre al contenuto di azoto,che di solito non e’ inferiore al 3%.Nei concimi organici sono inclusi prevalentemente prodotti o estratti di origine vegetale e animale mentre i compost organico/naturali (molto usati nell’outdoor) hanno origine vegetale(scarti di verdura ecc.) e a volte, sono inclusi in piccola percentuale scarti di origine animale. I concimi organico-minerali invece,sono prodotti ottenuti per reazione o miscelando concimi organici con concimi minerali semplici o composti.

idroponica: vengono usati principalmente nutrimenti minerali e non organici per un motivo di fluidita’ e di stabilita’ nella composizione; i nutrimenti organici essendo “vivi” e quindi soggetti ad addensamenti,andrebbero ad otturare i condotti del sistema idroponico con conseguenze immaginabili.

impotante e’ la differenza di assimilazione delle piante per quanto riguarda micro e macroelementi organici e minerali: i primi subiscono una digestione e una conversione da organico a inorganico i secondi hanno la particolarita’ per la loro sintesi di produzione,di essere direttamente assimilati dalla pianta senza subire alcun processo di conversione. La casa produttrice advanced nutrients, molto nota tra gli appassionati dell’indoor e dell’outdoor per la loro vastissima gamma di nutrienti,enzimatici,inibitori virali,booster di fioritura,ha brevettato un monocomponente per idroponica assolutamente organico (iguana juice) ma con una fluidita’ notevole ovviando cosi’ al problema degli intasamenti del sistema idro.

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Venerdì, Novembre 28th, 2008 | Author: growshopanovara

Con questo articolo vogliamo descrivere in modo sintetico e chiaro sopratutto per i neofiti che si sono avvicinati da poco al mondo delle piante e della coltivazione indoor e outdoor,cosa e’ e come si svolge il processo di fotosintesi clorofilliana. L’energia solare arriva sulla terra sotto forma di luce o nel caso dell’indoor tale energia viene prodotta sotto forma di lumen dalle lampade ad alta pressione al sodio o dai bulbi fluorescenti(a risparmio economico). la fotosintesi e’ un processo chimico che e’ la conseguenza dell’assorbimento di calore da parte delle piante(processo endotermico) e da parte di alcuni organismi monocellularigrazie al quale,l’energia solare o artificiale (lampade ioduri metallici,lampade hps e bulbi fluorescenti),viene trasformata in energia chimica. Gli organismi usano le molecole,che sono una sorta di contenitori di questa energia,per i propri processi di vita.

La fotosintesi avviene in origine grazie a due elementiacqua e co2 i quali,in presenza di energia luminosa,si uniscono per la formazione del glucosio,liberando ossigeno sotto forma di scarto.

in sintesi ecco cio’ che avviene: anidride carbonica(co2)+acqua+energia solare o prodotta da bulbi al sodio=glucosio+ossigeno.Il processo di fotosintesi viene mostrato in questo caso in modo semplice ma in realta’ e’ assai piu’ complesso;Tale processo e’ suddiviso in due fasi primarie: fase luminosa e fase oscura. Nella fase luminosa avviene la trasformazione dell’energia solare in energia chimica,mentre nella fase oscura avviene la fissazione del carbonio(co2) e la conseguente conversione del co2 in carboidrati.La fotosintesi avviene all’interno di cellule presenti nelle foglie e nelle parti verdi delle piante che contengono la clorofilla che ha il compito di catturare l’energia prodotta dal sole o dal bulbo.