Le culture dette “fuori suolo” rappresentano la maggior innovazione tecnologica introdotta negli ultimi anni nel settore delle culture protette.la disponibilita’ di impianti economici,che non vincolano in modo continuo l’ambiente protetto e gestibili con tecnologie semplici(centraline di controllo programmate),e la crescente attenzione all’impatto ambientale determinato dai sistemi di coltivazione tradizionale basato sull’uso di pesticidi,additivi chimici e quant’altro vada a promuovere l’interesse verso le culture protette indoor/serra a basso impatto ambientale.la coltivazione fuori suolo in italia,appare tutt’ora al di sotto delle effettive potenzialita’.le carenze di preparazione tecnico-professionale,riguardanti sopratutto la gestione della soluzione nutritiva(e.c ph e rapporto ionico),e la necessita’ di ottimizzazione ambientale(struttura,climatizzazione,varieta’,cicli),impediscono di trarre tutti i benefici offerti dalle culture F.S
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le condizioni sanitarie delle piante allevate in impianti idroponici possono essere modificate in modo negativo da condizioni di clima non idonee alle esigenze del tipo di pianta (a ciclo annuale) trattata,da insufficenti condizioni igeniche e dall’impiego di substrati inerti sporchi e quindi non trattati per l’impiego in idrocultura (consigliato ” HY Droton”).E’quindi non consigliabile coltivare piu’ specie appartenenti a ceppi autoctoni troppo diversi tra loro e quindi,con esigenze o non esigenze da parte dell’una o del’altra.
Se le piante vengono infestate da batteriosi e’ necessario per ritornare a una condizione accettabile e considerato il fatto che operiamo in un ambito di 5/25 m2 circa,sostituire e non sterilizzare la soluzione drenante.
per il controllo degli insetti all’interno di una serra o di un locale”indoor”risultano molto efficaci sin dall’inizio l’uso di cartelle adesive(gialle e blu).
buongiorno a tutti,gli impianti per la distribuzione della soluzione nutritiva nella coltivazione idroponica possono essere di diversa tipologia.
a) aeroponica: distribuzione per nebulizzazione sulle radici tramite augelli posti a livello delle radici e opportunamente tarati.
b)Scorrimento della soluzione in strato sottile sul letto della vasca tramite una pompa ad immersione alloggiata sul letto del serbatoio
c)distribuzione con impianti a goccia:tramite dei tubi direttamente inseriti o appoggiati sui vasi (di solito contenenti argilla o cubi di lana di roccia) la soluzione viene erogata e quindi spinta da una pompa ad immersione o ad ossigeno che induce (quest’ultima) la soluzione a percorrere il tubo e a ricadere nel vaso.
A secondo della modalita’(oiu’ o meno induttivo) si predisporra’(tramite un timer dedicato) il ciclo nutritivo per quanto riguarda i tempi nell’arco delle 24 ore.
Buongiorno, il contenuto dei diversi elementi della soluzione nutritiva e’ espressa nella forma minerale e in quella ionica.quest’ultima corrisponde alla forma con cui la pianta svolge l’assorbimento. la soluzione dovra’ contenere diversi ioni necessari per la crescita nei rapporti ottimali per ogni tipologia di pianta. le condizioni necessarie per una corretta nutrizione devono rispettare le esigenze fisiologiche della pianta (grado di capacita’ di assorbimento) e la stabilita’ della soluzione (assenza di precipitazioni dei macroelementi o micro dovuti a scompensi tra i vari elementi:fosforo potassio azoto ecc.
Buongiorno a tutti:la soluzione nutritiva costituisce il mezzo liquido da cui le radici delle piante prelevano il loro fabbisogno idrico e minerale.Quando si opera su substrati inerti,la soluzione nutritiva deve contenere tutti gli elementi minerali macro e microelementi alPH stabilito ed alla giusta concentrazione.Tra gli elementi indispensabili: c.h.o.n.p.k.ca.s.mg (macroelementi) e fe,mn,zn,cu,b,mo(microelementi).
I primi tre ,carbonio,idrogeno e ossigeno costituiscono oltre il 90% della sostanza fresca della pianta e vengono direttamente acquisiti dall’aria e dall’acqua,e quindi non interessano gli IONI in soluzione.la concentrazione salina della soluzione circolante puo’ essere modificata cambiando la combinazione dei sali impiegati oppure intervenendo sulla diluizione della soluzione standard con aggiunta di acqua o di soluzione concentrata. Il PH che misura la l’acidita’ di una soluzione acquosa,cioe’ la sua concentrazione in IONI idrogeno (H30+),RISULTA OTTIMALE QUANDO E’ COMPRESO TRA 5,5 E 6,2.Il PH troppo basso determina minor solubilita’ di calcio e magnesio ed inoltre la soluzione diventa corrosiva per le condutture.Il PH troppo alto diminuisce la disponibilita’ del FOSFORO e provoca rapidamente la carenza di MICROELEMENTI.
Buongiorno, i sistemi Aeroponici fanno parte della categoria idroponica con la differenza che il substrato inerte nel quale cresce la pianta,non viene bagnato dalla soluzione nutritiva quindi non funge da serbatoio.verranno bagnate ad intervalli regolari le radici,tramite augelli posti all’interno della vasca .
l’umidita’ all’interno della camera di coltivazione e’ prossima al 100% di umidita’ per tutto il giorno (24 h).L’aeroponica nella coltivazione indoor e’ un sistema molto induttivo ed efficace ba bisosogna tenere sempre sotto controllo alcunu fattori:
1)pompa a immersione in perfetto stato;se si guastasse,bloccherebbe la crescita vegetativa/fruttificazione.
2)tenere puliti gli augelli e comunque controllare la presenza di sedimenti nelle ogive degli spruzzator
3) controllo accurato del livello ph della nutrizione (6,5) e del livello EC (conducibilita’ elettrica).
E’ ormai noto ai piu’ frequentanti dei vari siti specializzati in coltivazione indoor,blog dedicati ecc.,la comparsa sul mercato di microrganismi colonizzatori,funghi benefici colonizzatori in scatola! o comunque in forma liquida in flaconi da 500ml.Il prezzo non e’ contenuto ma e’ da considerarsi che l’uso e’ diluito nel tempo (in un ciclo 4/8 trattamenti per un totale di 30 g. circa in terra….in idroponica per un discorso di riciclo 40 /50g.).
Partiamo dai Tricoderma (varieta’): T harzianum,T.viride,T.coningi,T.hamatum che contenuti in forma polverosa ad esempio in PIRANHA di Advanced hanno un’effetto efficacissimo sul sistema radicale e quindi sul suo sviluppo.Vanno a creare una vera e propria bio-barriera che ricopre il fittone e le radici secondarie.il segreto nell’uso e’ dato dall’accoppiamento con alcuni nutrienti ovvero dobbiamo darli da mangiare,dato che hanno un’empatia notevole con il sistema nutritivo anzi, si viene a creare una vera e propria “catena benefica”; quindi usare un’inibitore virale(funghi) accoppiato con carboidrati di estrazione organica o estratto di vitamina B2 e’ un’ottima idea. Ma altri sono i fattori e le lavorazioni “prodotte” dai funghi in questione:e’ fondamentale il fatto che facciano da elemento equilibratore,da tampone per l’assorbimento da parte della pianta di N(azoto)che se assorbito in eccesso da quest’ultima,provoca necrosi,shock vegetativi.Per continuare e concludere i funghi in questione fanno da “agente disgregante” per quanto riguarda i nutrimenti complessi presenti nella rizosfera,mettendo a disposizione sintetizzandoli micro e macroelementi.
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iniziamo questo articolo presentando le caratteristiche fisico/chimiche,sanitarie e di compatibilita’ con l’ambiente circostante per quanto riguarda i substrati nelle colture in idroponica e piu’ in generale nel “fuori suolo”.
1) stabilita’ e leggerezza: 100/500 kg al m3
2) Inerzia nello scambio chimico(detto materiale inerte e comunque assolutamente nullo dal punto di vista nutritivo)
3) facilita’ di disinfestazione per quanto riguarda il possibile attacco da parte di muffe/parassiti
4) possibile riutilizzazione per altri scopi o smaltimento facilitato
I MATERIALI…i piu’ usati
idrokorrels (argilla espansa)
E’ un materiale di origine minerale e si ottiene dalla cottura di argilla umida.Si presenta sotto forma di palline di colore bruno o rosso mattone.I suoi poteri tampone sono quasi nulli,ha una porosita’ dell’ 80/90% e ha un’elevato potere d’inerzia.Ha un costo piuttosto elevato rispetto ad’altri materiali tuttavia,viene molto usato nell’home gardening e in idroponica e areoponica.
Vermiculite
Si presenta in granuli di struttura “a scaglie” e’ di colore grigio ed e’ derivante dai Silicati dell’argilla.E’ molto leggero ma ha una densita’ strutturale bassa quindi risulta molto friabile.
Non e’ propriamente un materiale inerte dato che ha un’ottimo scambio ionico come i substrati organici,PH intorno a 7.
Perlite
E un materiale di origine minerale,spugnoso,di colore bianco e con una stabilita’ media.E derivante dalla roccia vulcanica e lo si produce trattando il materiale ad alte temperature,intorno ai 900 gradi.Presenta una scarsa ritenuta idrica e un’elevata porosita’ e viene spesso usato “mixandolo con torba o cocco” quindi l’irrigazione deve essere presente ed efficace.Torba e cocco serviranno per equilibrare le caratteristiche fisiche dei substrati e per portare fattori importanti come la ritenzione idrica e la capacita’ di scambio a valori ottimali.
lana di roccia o “Grodan”
E’ un materiale molto leggero di natura minerale ed assolutamente inerte.Anch’esso e’ derivante dalla fusione di alcuni minerali/rocce ad altissima temperatura(carbone-calcare) e si presenta sotto forma di materiale fibroso molto poroso (95%).Viene molto usato e di solito la troviamo in commercio in “pani” da un metro di lunghezza o in cubi da 4×4 o 7×7 a secondo dell’uso e delle necessita’.puo’ essere riutilizzato per piu’ cicli di coltura,lavandolo e possibilmente sterizzandolo ad alta temperatura.
Poliuretano
Di origine sintetica viene sviluppato da una ditta Belga e viene impiegato dall’inizio degli anni ottanta in agricoltura negli impianti di idroponica e fuori suolo.Rispetto alla lana di roccia e’ un materiale molto piu’ areato ma scarso per quanto riguarda la ritenzione idrica ma per quanto riguarda l’idroponica industriale viene molto utilizzato perche’ si puo’ riusare ed ha una durata nel tempo molto elevata.
Spero di esservi stato utile e se volete delle notizie piu’ esaurienti sui prodotti in questione: www.growshopanovara.com
Spesso molti hobbysti della coltivazione indoor o dediti solamente all’outdoor,hanno sentito parlare di nutrimenti npk organici,minerali/organici o minerali senza conoscerne sostanzialmente la differenza e il loro impiego nelle varie tecniche di coltivazione di cui le principali,almeno per quanto riguarda l’ home gardening sono quella organica( terra) e l’idroponica.Attualmente in commercio si trovano una miriade di prodotti/nutrimenti sia per terra che per idroponica, i quali da 30 anni a questa parte, venivano prodotti da case olandesi che vantano una lunga esperienza nella produzione di quest’ultimi.
Fondamentalmente sono divisi in: concimi organici,concimi organici-minerali e ammendanti organici naturali e per quest’ultimi prendiamo ad esempio i prodotti naturali di plagron granulari o in polvere.La differenza sostanziale tra i nutrimenti organici e organico-minerali e’ da ricondurre al contenuto di azoto,che di solito non e’ inferiore al 3%.Nei concimi organici sono inclusi prevalentemente prodotti o estratti di origine vegetale e animale mentre i compost organico/naturali (molto usati nell’outdoor) hanno origine vegetale(scarti di verdura ecc.) e a volte, sono inclusi in piccola percentuale scarti di origine animale. I concimi organico-minerali invece,sono prodotti ottenuti per reazione o miscelando concimi organici con concimi minerali semplici o composti.
idroponica: vengono usati principalmente nutrimenti minerali e non organici per un motivo di fluidita’ e di stabilita’ nella composizione; i nutrimenti organici essendo “vivi” e quindi soggetti ad addensamenti,andrebbero ad otturare i condotti del sistema idroponico con conseguenze immaginabili.
impotante e’ la differenza di assimilazione delle piante per quanto riguarda micro e macroelementi organici e minerali: i primi subiscono una digestione e una conversione da organico a inorganico i secondi hanno la particolarita’ per la loro sintesi di produzione,di essere direttamente assimilati dalla pianta senza subire alcun processo di conversione. La casa produttrice advanced nutrients, molto nota tra gli appassionati dell’indoor e dell’outdoor per la loro vastissima gamma di nutrienti,enzimatici,inibitori virali,booster di fioritura,ha brevettato un monocomponente per idroponica assolutamente organico (iguana juice) ma con una fluidita’ notevole ovviando cosi’ al problema degli intasamenti del sistema idro.
Buongiorno a tutti questo e’ il primo articolo del BLOG di Growshopanovara e vado ad illustrare un metodo di coltura che fa’ parte della tecnica idroponica ma si differenzia per alcuni fondamentali aspetti che andremo ad illustrare.
Questo metodo di coltivazione non e’ nuovo ma e’ stato presentato e introdotto sul mercato dalla GHE nota casa francese molta attenta al mondo idroponico.
In se’ la coltivazione idroponica non e’ cosa dei nostri giorni ma bensi molto antica(mesopotamia)ma l’adattare l’allevamento ittico(acquacoltura), alla coltivazione di piante in acqua (idroponica) e’ frutto di studi che risalgono ai primi anni settanta.
In questo tipo di coltivazione l’aspetto sbalorditivo e’ la totale assenza di intervento da parte dell’uomo per quanto riguarda l’aspetto nutritivo nei confronti delle piante quindi macro e microelementi che servono per la vita e la crescita di quest’ultime;solo in determinati casi dove si denotano delle carenze macro e micro,potremo intervenire con un nutrimento NPK o micro.
Cosa serve? Se avete gia’ un’acquario non farete altro che adattarlo alle esigenze, se no vi procurerete una VASCA per i pesci,un SUPPORTO per le piante;per la decomposizione degli escrementi dei pesci BATTERI e relativo filtro che serve anche da ossigenatore della vasca,pesci a vostra scielta e relativo cibo,controlli per il PH e qualora ci fossero carenze nutritive nelle piante macro e microelementi. Tutto cio’ lo potrete trovare in qualsiasi negozio di acquari e chiaramente in un “biogardening/grow shop di fiducia.La scelta della tipologia di impianto potete sceglierla voi: DWC,AERO O NFT.Posizioneremo il nostro impianto con relativi vasi che ospiteranno le nostre piante sopra la vasca, prestando particolare attenzione al fattore ossigenazione usando una pompa ossigeno adeguata alla grandezza dell’impianto dopodiche’ non vengono poste particolari limitazioni per la scelta dei pesci come per la tipologia di pianta coltivata:Lattuga,piante officinali,basilico ecc.
Molto importante sara’ il rapporto tra la quantita’ dei pesci da ospitare e la quantita’ di piante alloggiate negli “slot” per non incappare in una over fertilizzazione determinata da una presenza eccessiva di scarti da parte dei pesci.
Scegliete voi il cibo per nutrire quest’ultimi e sara’ lo stesso a creare il tipo di fertilizzazione.
Per ricreare un ambiente piu’ che naturale optate pure per quanto riguarda il cibo dei nostri pesci,per l’acquisto di pesciolini vivi dato l’istinto predatorio dei nostri ospiti.
Chiaramente a secondo della vostra scelta per quanto riguarda:la grandezza dell’impianto,la sua tipologia(aero/idro dwc/idro nft/ebb & flood ecc.), il numero di piante in rapporto all’area adibita a coltivazione,l’ossigenazione dell’ambiente(pompa/e ossigeno piu’ o meno potenti,la quantita’ di cibo per le piante(rapporto numero di pesci) potremo optare per un tipo di coltivazione indirizzata prevalentemente alla crescita di piante utili al nostro fabisogno(insalate,basilico,prezemolo,peperoni ecc.) o prettamente amatoriale e domestica (fiori piante acquatiche ecc.).
Per informazioni e per saper dove reperire tutto cio’ che ti puo’ servire per una coltivazione idroponica clicca qui
Per ora e’ tutto, spero che come primo articolo dedicato al mondo della coltivazione indoor,abbia suscitato una parte del vostro interesse per questo mondo interessante e affascinante quale e’ la coltivazione indoor idro o organica che sia.
Lollo
